Percepivano il reddito di cittadinanza e lavoravano in nero, otto denunciati

Percepivano il reddito di cittadinanza e lavoravano in nero, otto denunciati

Le novità introdotte al reddito di cittadinanza dal Dl Crescita, riguardano in particolare due misure: l'estensione dei casi in cui è possibile presentare il cd.

Reddito di cittadinanza ultime notizie, con i nuovi requisiti relativi all'Isee si allarga la platea dei beneficiari? La misura è entrata in funzione dal 6 marzo, da quando il governo ha deciso di avviare la produzione delle richieste da parte dei potenziali beneficiari, tra famiglie e persone in condizioni di disagio reddituale, lavorativo e di composizione del nucleo familiare. Abbiamo rivisto le cose anche perché noi lavoriamo ascoltando i lavoratori.

Clicca sotto sull'argomento che ti interessa. In pratica è come se adesso occorrerà restituire tramite trattenute mensili sul reddito di cittadinanza, quanto percepito inizialmente nel 2019 come reddito di inclusione. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere. Inoltre l'Isee corrente o provvisorio che dir si voglia da adesso potrà essere richiesto da chi negli ultimi 12 mesi ha visto cambiare la situazione reddituale o patrimoniale della propria famiglia con un discostamento rispetto ai dati dell'Isee precedente, superiore al 25%. In questo modo si possono favorire coloro che hanno perso il lavoro o la cui situazione economica è cambiata. Sono proprio costoro che si sono resi conto che la cifra arrivata sulla card gialla delle Poste Italiane su cui mensilmente l'Inps carica il sussidio, risulta inferiore di diverse decine di euro rispetto a quelle del mese di aprile e maggio.

Sono già otto, in pochi giorni, i casi accertati da parte degli ispettori, incrociando i dati delle ispezioni da essi effettuate con quelli della banca dati INPS che contiene l'elenco dei percettori del reddito di cittadinanza.

Il lavoratore in nero che percepisce il beneficio del reddito rischia infatti l'incriminazione per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, per il fatto di aver taciuto l'esistenza del suo rapporto di lavoro al momento della presentazione dell'istanza per ottenere il reddito, o (ipotesi più frequente a verificarsi) per non aver comunicato la successiva instaurazione del rapporto di lavoro all'INPS, dopo la concessione del beneficio.

Sempre nella nota del Ministero del Lavoro, si legge dell'introduzione della "doppia opzione di calcolo per l'ISEE ordinario", che è possibile utilizzare se più conveniente. Al contrario, la valutazione delle domande sulla base del reddito corrente consentirà ai disoccupati in situazioni particolari, dunque anche se percettori di sussidio o disoccupati da oltre 18 mesi, di ottenere il Reddito di Cittadinanza.