Morto l’industriale Giampiero Pesenti, storico presidente di Italcementi

Morto l’industriale Giampiero Pesenti, storico presidente di Italcementi

È morto nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 luglio nella sua casa di Bergamo il Cavaliere Giampiero Pesenti.

Giampiero, e suo padre Carlo, furono tra i più noti esponenti del cosiddetto capitalismo di relazione, la rete di alleanze e amicizie che per gran parte del Dopoguerra tenne unite le principali famiglie e società industriali e finanziarie del paese, membri del cosiddetto "salotto buono" di Mediobanca e stretti alleati del suo presidente Enrico Cuccia e da quello di FIAT Gianni Agnelli.

Nato il 5 maggio del 1931, Giampiero Pesenti, alla scomparsa del padre Carlo, nel 1984, aveva preso in mano le redini del gruppo. L'industriale, nato a Milano 88 anni fa, era considerato il "re del cemento": aveva sviluppato l'azienda di famiglia, Italcementi, portandola a diventare uno dei gruppi industriali per la produzione del cemento più grandi e importanti al mondo.

Oltre alla presenza nel corso degli anni in diversi Consigli di amministrazione di società italiane e internazionali, Pesenti ha ricoperto la carica di vicepresidente di Confindustria dal 1992 al 1996 ed è stato presidente onorario della Fondazione Pesenti dal 2016. Subito dopo la laurea Pesenti iniziò nel 1958 la sua attività in Italcementi, diventandone prima direttore generale poi consigliere delegato e infine presidente fino al passaggio di controllo della società nel 2015, quando fu ceduta alla tedesca Heidelberg.

Figlio di Carlo Pesenti aveva raccolto l'eredità dell'Italcementi in un periodo molto difficile per l'Italia. Proprio grazie alla holding di famiglia entrò nei cossidetti "salotti buoni" della finanza italiana, acquisendo partecipazioni di Mediobanca e Rcs: di quest'ultima è stato per nove anni presidente del patto di sindacato. Cavaliere del Lavoro dal 1989, Pesenti ha ricevuto anche la Legion d'Onore dal Presidente della Repubblica Francese nel 2004.