Matteo Salvini, lite col premier Conte: retroscena dello scontro

Matteo Salvini, lite col premier Conte: retroscena dello scontro

Da allora è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ad assumersi le deleghe. La risposta alla domanda sulla crisi di governo invece è sempre la stessa: nessuna crisi, solo dialogo costruttivo, che anche se degenera ha sempre come obbiettivo finale il bene del Paese. Il premier, infatti, si sarebbe sentito scavalcato dalla mossa di Matteo Salvini. Il ministro dell'Interno però non sembra essere stato convinto: "Sono il vicepremier, farò l'incontro", ha risposto Salvini, creando uno scontro istituzionale. "La manovra si discute nelle sedi istituzionali e non al Viminale".

"L'obiettivo di questa riunione è il raggiungimento di un'azione coordinata dei vari ministeri per sopperire al rischio di sovrapposizioni o di malintesi, che potrebbero quindi invalidare l'azione di governo". Questi sbarchi clandestini che trasportano migranti, "si avvicinano alle nostre coste e sollecitano un attracco ai nostri porti".

Da Conte arriva l'invito ai ministri a spegnere le polemiche innescate all'interno del governo. "Ciò che più allarma è che questo gioco di propaganda e figurine da ostentare davanti agli elettorati di riferimento rischia di creare danni devastanti a servizi pubblici essenziali per i cittadini". Ma ha anche affermato che la sua intenzione era di incontrare le associazioni di categoria ed i sindacati, per arrivare a preparare una manovra economica insieme. Inoltre, verrebbe calpestato anche l'accordo del premier Giuseppe Conte di fine aprile con i sindacati e le indicazioni del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La Cassazione ha bocciato il ricorso degli ex deputati sui vitalizi, dichiarando inammissibile il ricorso dell'ex onorevole Paolo Armaroli contro la delibera della Camera del luglio 2018 che ha ridotto di oltre il 40% l'assegno poiché sulla questione il Parlamento ha titolo per decidere (Il Sole 24 Ore).