Lucio Battisti arriverà presto su Spotify

Lucio Battisti arriverà presto su Spotify

Da sempre impongono la diffusione del repertorio solo attraverso i vecchi supporti fisici. La Veronese ha sempre tenuto la musica del marito lontana dal web e relegata al supporto fisico.

Quasi dieci anni fa era stata proprio la vedova di Battisti a revocare quel mandato alla Società degli autori e degli editori oggi presieduta proprio da Mogol, per affidarlo al figlio Luca, 48 anni, che da tempo vive a Londra.

Tant'è. Negli ambienti musicali, la scelta del curatore fallimentare Presti viene considerata una decisione di buon senso.

Niente più cover o indecenti versioni karaoke (che negli anni hanno comunque ottenuto centinaia di migliaia di ascolti).

Un patrimonio culturale che nel frattempo, perdendosi lentamente, ha rischiato in questi anni di creare anche una frattura tra i giovani, ormai dipendenti dalla rete per quanto riguarda la musica, e Battisti, uno dei padri assoluti del cantautorato italiano; un classico di fatto negato alle nuove generazioni.

Lucio Battisti arriva su Spotify?

La società Edizioni Musicali Acqua Azzurra è andata incontro alla liquidazione ed è stato lo stesso Tribunale, quello che ha anche affidato la situazione nelle mani di Presti, a dettare ai tempi le linee guida, secondo le quali Presti dunque avrebbe avuto "tutti i poteri di legge - scrivono i giudici - volti alla miglior liquidazione della società, nessuno escluso, che eserciterà nella sua piena discrezionalità e responsabilità senza necessità di autorizzazione alcuna dei soci, compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online".

A deciderlo è stato il liquidatore della società "Edizioni Musicali Acqua Azzurra" che custodisce i diritti dei 12 album storici Battisti-Mogol.

Oggi Spotify, YouTube, Apple Music e tutte le altre piattaforme sono diventate punti di riferimento fondamentali per gli artisti, un esempio potrebbe essere l'introduzione dei vertical video di Spotify che ora consenteno agli artisti di distribuire anche brevi video per le loro canzoni, oltre ai classici videoclip generalmente caricati su YouTube. Come finirà "lo scopriremo solo vivendo", la citazione è banale ma calzante.