Laura Pausini inca…ta per i bimbi affidati a forza

Laura Pausini inca…ta per i bimbi affidati a forza

Molti cantanti hanno chiesto la verità sui terribili avvenimenti di Bibbiano, tra questi anche Nek che su Repubblica è stato criticato professionalmente con l'accostamento delle sue canzone alle atomiche di Hiroshima e Nagasaki.

L'ultima in ordine di tempo è stata Ornella Vanoni, che nelle scorse ore si è aggiunta alla schiera di artisti che hanno voluto esprimersi sul caso Bibbiano, l'inchiesta sulla gestione dei minori in provincia di Reggio Emilia che è diventata un caso politico nazionale.

Il tweet con cui denunciò i macabri eventi di Bibbiano ricevette una marea di plausi oltre a dure critiche politiche di differenti fronti politici, riferite al fatto che la foto con cui era accompagnato il post ritraeva uno striscione attribuito ad una formazione di estrema destra, per via del tipico 'font' usato di solito da Forza Nuova e Casapound. Penso a mia figlia e alla possibilità che mi venga sottratta senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico.

PAUSINI - Dello stesso tenore le affermazioni della Pausini: "Ho appena letto un articolo sulla storia dei Bimbi di #Bibbiano - scriveva su Fb il 18 luglio -Sono senza parole, senza fiato, piena di rabbia nei miei pugni, mi sento incazzata fragile impotente. Non ne sapevo nulla".

La cantante romagnola spiega come durante i tour perde spesso i contatti con le notizie d'attualità così per lei apprendere cosa è accaduto è stato un pugno nello stomaco: "Questa notizia è uno scandalo per il nostro Paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati".

Il problema è che quando una vicenda come quella di Bibbiano viene strumentalizzata in maniera feroce come una parte politica ha fatto in queste settimane, chiamarsi fuori da un dibattito così tossico, soprattutto per una persona con così tanta visibilità, sarebbe buonsenso.

Laura Pausini che parla come madre e rimane sgomenta. Una serie di cose che venivano documentate costruite ad hoc attraverso il contributo degli psicologi che manomettevano i disegni dei bambini, mettendo in atto un vero e proprio lavaggio del cervello per questi che poi venivano affidati ad altre famiglie.

La cantante ha scritto in un lungo messaggio su Facebook il proprio pensiero, sfogando la propria rabbia e invitando tutti a fare altrettanto, perché i social non devono essere utilizzati solo per le 'cavolate'. Non sentite la voglia di urlare? Prosegue Pausini: "Se avete letto, ditemi sinceramente voi non sentite di avere nelle mani degli schiaffi non dati?". Al momento gli inquirenti sono al lavoro per cercare di capire quante persone sono coinvolte, quali e quanti sono i reati commessi in questi anni dagli indagati. "Ma vogliamo fare qualcosa?".