J-Ax: "Lavoro tanto nonostante le critiche a Matteo Salvini"

J-Ax:

Il cantante, poi, chiarisce anche la sua posizione contro i fan che ti ascoltano o meno a seconda delle dichiarazioni che si fanno: "Comunque facevo un discorso in generale per dire che ci sono i cretini, i fan cretini - non miei, ma della parte opposta - che quando tu ti permetti di dire qualcosa ti dicono di pensare a cantare, pensano che dici quella cosa per avere visibilità".

J-Ax ha parlato della collaborazione con Fedez in un'intervista concessa al 'Corriere della Sera' ed ha smentito che la sua rinascita sia legata alla notorietà del collega. Tanto che il il rapper afferma: "Poi ci sono i miei litigi con il ministro dell'Interno su Twitter. Non ho mai subito una censura dichiarata, ma è chiaro che se ti esponi da una certa area le offerte di lavoro diminuiscono". Sono rinato con Il bello di essere brutti nel 2014, per quell'album ho vinto quattro dischi di Platino come è successo con Comunisti col Rolex.

J-Ax è tornato a palare di un argomento che è come l'elefante in mezzo alla stanza dell'industria discografica italiana: la sua rottura con Fedez e la sua uscita da Newtopia, l'etichetta discografica che i due avevano fondato e che oggi è completamente nelle mani di Federico Lucia. Io e Fedez volevamo una pausa dalle nostre carriere da solisti e per questo abbiamo lavorato insieme. "Negli anni 90 andavo a molte feste in spiaggia a Ostia". "Poi è diventata una roba grossa pure quella", ha detto il rapper come al solito senza andare oltre e spiegare che cosa ha portato alla fine del rapporto con Fedez.

Dopo tutti questi impegni, adesso J-Ax si godrà qualche giorno di vacanza in Florida, dai genitori di sua moglie, ma non nelle grandi città "liberal", bensì "nel cuore degli USA, due ore da Georgia e Alabama".

Al Corriere il rapper ha svelato anche i nuovi progetti, dal prossimo album "attinente alla realtà", al ritorno in televisione: "È stato riconfermato All Together Now, con Michelle Hunziker - ha ammesso". Andrò al concerto di Blink 182 e Lil Wayne, il biglietto me lo ha regalato Rovazzi per il mio compleanno. "Salmo, Achille Lauro e fra i più giovani Massimo Pericolo". Quando registravamo e diceva: "È tardi, torno a casa" si smetteva tutti.