Il nuovo contratto dei medici del SSN

Il nuovo contratto dei medici del SSN

Per Filippi si tratta di "risultati economici e normativi importanti, dopo anni di assenza contrattuale".

Dopo 10 anni di attesa, e un difficile confronto, è stato firmato la scorsa notte all'Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni) il nuovo contratto dei medici, veterinari e dirigenti del Ssn per il triennio 2016-2018. Ad annunciarlo su Twitter la Fp Cgil nazionale, postando la foto della firma del rinnovo del contratto che riguarda 130mila professionisti. "Voglio ringraziare il Presidente dell'ARAN, Sergio Gasparrini, l'assessore Sergio Venturi, presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanita', i loro staff e tutte le organizzazioni sindacali che dopo mesi di intenso confronto hanno sottoscritto l'accordo".

L'accordo, che a regime pesa sulle casse dello Stato per 518 milioni euro, si articola in sette punti. Chiarito l'obbligo delle aziende di dare un incarico retribuito a tutti, anche a coloro che hanno lavorato a tempo determinato, con o senza soluzione di continuità. Da rilevare che i giovani medici neoassunti anche sotto i 5 anni avranno una retribuzione fissa di posizione. Previsto un Aumento della parte fissa di tutte le posizioni gestionali e professionali, mentre vengono storicizzati i fondi e le posizioni e aumenta la quota pensionabile. Una clausola di garanzia assicura a tutti una retribuzione di posizione certa in base all'anzianità e a prescindere dall'incarico.

Positivo il commento del segretario nazionale della Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, Andrea Filippi: "Premiate le carriere gestionali e professionali e valorizzato finalmente il lavoro dei giovani neo assunti che prenderanno una retribuzione di posizione minima di 1.500 euro annue da subito". Nel dettaglio: 5 mila euro al passaggio dei 5 anni, 6 mila al passaggio dei 15 anni e 7 mila al passaggio dei 20 anni.

Tra le altre cose, il contratto prevede che "i medici e dirigenti con più di 5 anni di anzianità avranno la certezza di avere un incarico", e che "la maggior parte dei medici con più di 5 anni di anzianità riceverà un aumento di 2.000 euro sulla retribuzione".

Inoltre, aumentate le indennità di guardia da 50 a 100 euro, 120 nei pronto soccorso e, chi ha più di 62 anni può chiedere di essere esonerato dalle guardie.