Il Maggiolino va in pensione, oggi si produce l'ultimo esemplare

Il Maggiolino va in pensione, oggi si produce l'ultimo esemplare

"Tranne una. Il mio Maggiolino decappottabile nero del 1977". L'ultimo dei 5.961 modelli della Final Edition è destinata a essere ospitata in un museo a Puebla, piccola cittadina di quel Messico che ha sempre voluto bene al Maggiolino.

La storia del Maggiolino, tuttavia, non era ancora finita poiché la produzione fu trasferita in Messico dal 1967 fino al 2003 (un periodo persino più lungo della sua effettiva produzione in Germania). In effetti, il Maggiolino divenne la macchina della classe media tedesca, così come poi è accaduto in Italia con la 500 e la 600 della Fiat. Pochi forse oggi ricordano che il geniale papà delle forme e della meccanica del Maggiolino fu un ingegnere austriaco di nome Ferdinand Porsche che anni dopo fondò il leggendario marchio sportivo. Hitler fa edificare una fabbrica apposita, in Bassa Sassonia, e una città intorno, la futura Wolfsburg, non lontana da Hannover. Prima fra tutte la Volkswagen, al tempo una delle più grandi e moderne. Il boom in America negli anni Sessanta Nel dopoguerra il successo per la vettura tedesca arriva subito.

Dopo lo stop alla produzione del '78, quando la linea venne sostituita con quella della Golf, il Maggiolino rinascerà con la sua nuova versione di fine Novecento che si chiude, definitivamente, vent'anni dopo.

La produzione del Beetle a Wolfsburg finì nel 1978 per via dell'immissione sul mercato di un altro modello diventato un autentico best seller di Volkswagen come la Golf. Il Beetle è stata inoltre una delle prime automobili di grossa produzione a poter contare su una diffusione mondiale e nel corso degli anni è persino diventato l'emblema di alcune correnti generazionali (si pensi a tutta la controcultura degli anni '60 negli Stati Uniti). Per celebrare la storia di quello che è indubbiamente uno dei veicolo più iconici dell'automotive-come del resto aveva ammesso di recente anche James May- Volkswagen aveva deciso di lanciare due New Beetle in edizione speciale.

Molti appassionati si ricordano e sanno che l'auto utilizzata dall'eroe creato da Tiziano Sclavi, l'indagatore dell'incubo Dylan Dog, viaggia attraverso un'onirica Inghilterra proprio a bordo di un Maggiolino targato DYD 666 insieme al suo fido assistente Groucho: un richiamo attento e storico anche alla politica e all'apparente contrasto di idee contro le quali converge lo spirito umano, capace di creare differenti realtà per sfuggire alla triste miseria di quella reale.