Fondi russi alla Lega, perquisizioni in casa di Vannucci

Fondi russi alla Lega, perquisizioni in casa di Vannucci

"Durante il nostro incontro a Mosca, dove si è trattato di una normale operazione professionale - ha aggiunto - non era presente Matteo Salvini ed escluderei che lui sapesse qualcosa di questo incontro". Così come potrebbe esserci un quarto componente della delegazione russa. "E se ci fosse stato un quarto uomo italiano al tavolo dell'incontro all'hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre dell'anno scorso?"

È corruzione internazionale il reato per cui è stato recapitato oggi a Roma un avviso di garanzia a Gianluca Meranda, l'ex avvocato che avrebbe partecipato al meeting dell'Hotel Metropol il 18 ottobre scorso. "Sono almeno due le fonti che sostengono che la trascrizione dell'audio del colloquio pubblicata da Buzzfeed sarebbe incompleta", riferisce il quotidiano. "Data per certa la presenza di Gianluca Savoini, presidente dell' Associazione Lombardia-Russia, a lungo portavoce dell' attuale vicepremier Matteo Salvini e da molti considerato suo 'sherpa' nelle relazioni con la Federazione - restavano da identificare i due italiani nominati come 'Luca' e 'Francesco'".

Nel messaggio Whatsapp inviato all'Ansa, Vannucci - che ha 62 anni, è toscano, in passato ha lavorato al Monte dei Paschi e si è dedicato alla politica locale nelle file della Margherita - scrive di aver partecipato all'incontro e di averlo fatto in qualità di "consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda". Sempre in base alla ricostruzione di Repubblica "a un certo punto Savoini si rivolge a uno degli interlocutori moscoviti dicendo: "Talvolta è meglio che Luca possa tradurre per Francesco". L'avvocato Bozheku, ha spiegato di "essere stato investito della vicenda da due giorni, da martedì". Potrebbe trattarsi di un altro Luca il cui numero di cellulare risulta di colpo momentaneamente sospeso e che ha cancellato la sua storia più recente sui social. "Sarà lo stesso 'quarto uomo' a farsi avanti per dissipare i dubbi intorno alla sua persona?".

Nell'inchiesta sui fondi russi che sarebbero destinati alla Lega si rincorrono voci e smentite sui nomi presenti all'incontro all'hotel Metropol per trattare l'ingente affare legato al petrolio, alla base dell'inchiesta per corruzione internazionale su cui indaga la procura di Milano.