Firmata direttiva Salvini "Meno scorte e più agenti sul territorio"

Firmata direttiva Salvini

Tra i giornalisti che vivono sotto scorta c'è l'autore di Gomorra, Roberto Saviano, con cui il vice premier Salvini ha spesso polemizzato proprio su questo tema, ma c'è anche Sandro Ruotolo, Floriana Bulfon e Federica Angeli, quest'ultima minacciata dal clan Spada di Ostia e sotto scorta dal 2013.

Al primo giugno 2018, ricorda il Viminale, le scorte erano 618, con l'impiego di 2.218 agenti di polizia, oltre a circa 230 poliziotti utilizzati per le vigilanze fisse ad abitazioni e luoghi di lavoro.

Intanto, nel giro di un anno, si contano già 49 scorte in meno, con 203 agenti assegnati ad altri servizi e una contestuale riduzione di automobili blindate. Ma il vicepremier chiarisce che non si tratta di un atto politico. Matteo Salvini firma la direttiva che modifica i criteri per l'assegnazione delle scorte.

Il Viminale taglia le scorte a politici ed esponenti di governo, mentre le aumenta ai giornalisti. L'obiettivo, si sottolinea "è rendere più efficiente il servizio, sia per il personale impiegato che per le risorse utilizzate". Revoca subito dopo sospesa a seguito delle critiche e della manifestazione che si era avviata. I dati precisi sono di 2.015 le unità delle forze di polizia impiegate (203 in meno rispetto a dodici mesi prima), oltre a 211 per le vigilanze fisse, 404 le vetture blindate e 234 le non specializzate.

"Le nostre relazioni sono storicamente improntate alla massima cooperazione e hanno assunto, nel tempo, un carattere privilegiato, nel comune interesse alla salvaguardia dei delicati equilibri dell'area Mediterranea - si legge nella lettera riportata dall'Adnkronos - La complessa situazione del quadrante libico, sulla quale nel nostro incontro svoltosi nell'ambito del vertice italo-tunisino abbiamo registrato una piena sintonia, continua a creare una forte apprensione anche per i risvolti sulle dinamiche dei flussi migratori".

Esattamente un anno dopo al 1° giugno 2019, all'esito di un primo intervento che ha portato ad una razionalizzazione dell'esistente, le misure di sicurezza sono 569 con un calo di circa il 9% del numero di agenti utilizzati sia per le scorte personali che per le vigilanze fisse.

Magistrati, imprenditori e diplomatici, ma anche politici, giornalisti e alti dirigenti dello Stato: sono queste le categorie professionali che richiedono la scorta.

Infine, analizzando le singole Regioni i numeri dicono che la prima in quanto a scorte è il Lazio (che passa da 209 a 173), che è anche la regione in cui il taglio è stato più massiccio, seguita dalla Sicilia (da 142 a 124), la Campania (70-68) e la Calabria (69-67). In particolare, al primo giugno 2018 risultavano protetti 274 magistrati, 82 politici, 45 imprenditori e 28 diplomatici. Nel 2019, invece, il numero dei magistrati tutelati non ha subito variazioni, mentre i politici sono scesi a 58, gli imprenditori a 32 e i diplomatici a 27.