Fed, Powell: rafforzati motivi per abbassare tassi

Fed, Powell: rafforzati motivi per abbassare tassi

Ha vinto la linea dell'amministrazione Trump, ha vinto chi prevedeva questa esternazione da parte del Governatore della Federal Reserve (FED), oramai messo alle strette dal Presidente Americano che aveva spesso tuonato contro il suo poco polso e l'assenza d'interventismo.

Molto probabilmente già nella riunione di fine luglio, è convinta la stragrande maggioranza degli analisti di Wall Street, ma Powell non si è sbilanciato. Powell ha mandato invece un segnale chiarissimo alla Casa Bianca: se si deciderà di imprimere un nuovo stimolo alla ripresa non sarà certo per le pressioni del presidente americano. "Sono fermamente determinato a restare per l'intero mandato di quattro anni", ha assicurato Powell rispondendo alle inevitabili domande dei deputati della commissione finanze della Camera. Sul tagli dei tassi, senza citarlo apertamente, Powell ricorda che a giugno la Fed ha annunciato che "agirà in modo appropriato per sostenere l'espansione" dell'economia. Sullo sfondo ci sono difficoltà per l'economia Usa legate anche all'incertezza per la guerra sui dazi.

Negli USA, secondo i dati riportati da Powell, la crescita si sta moderatamente assestando nel secondo trimestre e molti esponenti del FOMC stanno propugnando una politica monetaria sempre più accomodante, in linea con quanto voluto dal Presidente USA, consapevole del bisogno di un'ulteriore spinta all'economia americana per rafforzare ancor di più il loro primato.