Facebook: maxi stangata per il caso Cambridge Analytica

Facebook: maxi stangata per il caso Cambridge Analytica

La decisione verrà ora sottoposta all'esame del Dipartimento della giustizia.

È il prezzo che la creatura di Mark Zuckerberg deve pagare per lo scandalo Cambridge Analytica, la controversa società di raccolta dati che ebbe accesso illegale ai dati personali di ben 86 milioni di utenti Facebook. Tuttavia la multa, nonostante sia la più alta mai inflitta a un gigante del web, non rappresenta una grande minaccia ad un gigante come Facebook e al suo fatturato, tanto che ha addirittura causato un aumento dei titoli in borsa di quasi il 2%. Facebook ha 2,38 miliardi di utenti attivi mensilmente. La FTC ha lanciato una ricerca per determinare se l'episodio ha violato un decreto di consenso del 2012 tra l'agenzia e Facebook sulla protezione della privacy dell'utente. Inoltre la multa potrebbe però non essere l'unica azione contro Facebook da parte degli organi competenti.

Il modo in cui la multa del record influisce sulla linea di fondo di Facebook non è immediatamente chiaro. Il social è stato sanzionato anche dal Garante della Privacy italiano che gli ha inflitto una condanna da un milione di euro. La società si aspettava questa multa e aveva annunciato già a fine aprile la "vendita" di accantonamenti del valore di 3 miliardi di dollari. La violazione di Facebook va contro l'accordo che l'azienda ha siglato con la FTC il 29 Novembre 2011.

La notizia, diffusa dalla stampa americana, non è stata commentata né dalla FTC, né da Facebook.

"La FTC avrebbe dovuto costringere Facebook ad abbandonare i piani per integrare Facebook Messenger, Instagram e WhatsApp; e avrebbe dovuto, come minimo, imporre severe condizioni di protezione della privacy sui piani di Facebook di lanciare una nuova moneta globale, privatizzata", ha detto Weissman.