EMILIA-ROMAGNA: Escherichia coli, divieto di balneazione in 18 punti della costa

EMILIA-ROMAGNA: Escherichia coli, divieto di balneazione in 18 punti della costa

I parametri dell'escherichia coli e dell'enterococco sono stati superati, come emerge dai controlli dell'Arpa.

Divieto di balneazione temporanea nella Riviera Romagnola a causa dello sforamento dei parametri di legge di batteri escherichia coli ed enterococchi. Riccione, dove i divieti sono arrivati a sorpresa visto che non c'erano state con i temporali di domenica, aperture di impianti, ha puntato il dito su Rimini (vedi notizia).

"Una prima lettura delle analisi a 24 ore dall'allestimento ha permesso di evidenziare in data odierna il superamento dei limiti normativi in 18 acque di balneazione", hanno spiegato gli esperti Arpae. Il divieto riguarda, in totale, 13 punti della costa, tra cui due a Rimini, due a Riccione, due a Cattolica, due nel Ferrarese e tre del Cesenate.

L'acqua trasparente, il mare azzurro, ma su gran parte del litorale riminese c'è il divieto di balneazione e sulle torrette dei salvataggi sventola la doppia bandiera, rossa e bianca. "Molte delle acque di balneazione non a norma, anche nei comuni limitrofi, sono prossime alle foci dei fiumi che, quando ci sono forti precipitazioni, tendono a portare a riva anche residui di concimazioni agricole provenienti dall'entroterra".

Una mera questione "burocratica", secondo i titolari degli stabilimenti balneari. Rimini è finita sui media nazionali e sui social non sono mancati commenti ironici di qualche utente che ha postato "Ma c'è chi fa ancora il bagno a Rimini?".

Va inoltre ricordato che l'Emilia Romagna ha infatti uno dei sistemi più evoluti e frequenti di campionamento delle acque di balneazione, un elemento che garantisce sicurezza ai bagnanti.

"Fra due anni saremo l'unica località turistica al mondo senza scarichi in mare. Il nostro lavoro è stato riconosciuto dall'Unesco", spiegano. Ha lavorato per Internazionale e AdnKronos.