Emanuela Orlandi, iniziata l'apertura delle due tombe in Vaticano

Emanuela Orlandi, iniziata l'apertura delle due tombe in Vaticano

Alle operazioni assisterà anche la famiglia di Emanuela Orlandi che in un'istanza aveva chiesto proprio l'apertura della 'Tomba dell'Angelo' nel piccolo cimitero dello Stato Vaticano. Impiegate una quindicina di persone in tutto: il personale della Fabbrica di San Pietro, un perito di fiducia della famiglia Orlandi, il promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, e il suo aggiunto Alessandro Diddi, e il comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana. A spiegarlo è Giovanni Arcudi, professore di Medicina legale a Tor Vergata, in un'intervista al direttore editoriale dei media vaticani Andrea Tornielli.

"Per ragioni processuali ed in ossequio al segreto istruttorio, non verrà resa nota l'identità dei familiari delle due principesse sepolte; ovviamente si tratta di discendenti che sono stati informati delle operazioni e che, per amore della verità, hanno garantito la loro completa disponibilità e collaborazione con la Santa Sede ed in particolare con l'Ufficio del Promotore di Giustizia", conclude Gisotti. Il sospetto che all'interno di una delle tombe possano trovarsi anche i resti di Emanuela arriva da una lettera anonima che consigliava la famiglia di cercare in quei punti. Ma io non mi arrendo e continuerò a lottare fino a quando non saprò che fine ha fatto Emanuela, nonostante in tanti mi abbiano detto e continuano a dirmi 'ma chi te lo fa fare, ormai sono passati troppi anni, goditi la vita'. "In questa fase stiamo parlando di un'indagine di antropologia forense, che appunto ha la finalità di raggiungere delle diagnosi attraverso l'esame morfologico delle ossa". Se sarà così, applicheremo i protocolli internazionaliche si utilizzano per l'identificazione, la classificazione, la datazione e per tutte le altre diagnosipossibili in antropologia forense per stabilire età, sesso, staturae quant'altro.

"Non posso prevedere - ha spiegato Arcudi - ora quali saranno i tempi di esecuzione perché dipende, appunto, dallo stato, dalla qualità e dalla quantità dei resti che troveremo".

Professore, per escludere con certezza inequivocabile che i resti contenuti nelle tombe appartengano a Emanuela Orlandi dovremo comunque attendere il test del DNA? Molto dipende dalle condizioni ambientali, dal microclima in cui si trovano, dall'umidità, dalla presenza di infiltrazioni, da possibili azioni di microfauna. Oggi saranno aperte due tombe, dietro autorizzazione della Santa sede, "per togliere ogni dubbio che Emanuela non sia sepolta in territorio vaticano", dice Sandro Masetti Zannini, uno degli attivisti del gruppo.