El Chapo, processo ingiusto

El Chapo, processo ingiusto

Il narcotrafficante messicano Joaquín Guzmán Loera, più noto come El Chapo, è stato condannato all'ergastolo nel processo in cui dal novembre 2018 era imputato a New York. La pena comprende anche una ulteriore condanna a 30 anni. Il difensore ha rilanciato quindi la richiesta di un nuovo processo. Oggi El Chapo è stato riconosciuto colpevole tra l'altro, di attività criminale continuativa, legata al traffico di centinaia di tonnellate di sostanze stupefacenti fatte entrare negli Stati Uniti. La difesa aveva cercato di far leva su presunti pregiudizi dei giurati. Questo risarcimento era stato richiesto dalla procura di Brooklyn a inizio luglio e la Corte ha accolto la richiesta dell'accusa.

Prima che venisse pronunciata la sentenza Guzmán ha detto, avvalendosi di un interprete, di ritenere che il suo regime di detenzioni negli Stati Uniti rappresenta "una tortura psicologica, emotiva e mentale 24 ore su 24".