E' morta Valentina Cortese, l'ultima grande diva del cinema

E' morta Valentina Cortese, l'ultima grande diva del cinema

Proprio con Ingrid Bergman si sfiderà per le nomination agli Oscar come miglior attrice non protagonista del 1975: lei per "Effetto Notte" di François Truffaut, la Bergman per "Assassinio sull'Orient Express" di Sydney Lumet.

"Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l'ultima diva del cinema e del teatro" ha detto Carlo Fontana, Presidente AGIS - Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. Originaria di Stresa, è stata attrice di cinema e teatro, tra le protagoniste del cinema italiano degli anni Quaranta.

Cortese era nata a Milano il primo gennaio del 1923 e aveva iniziato la sua carriera cinematografica con il film L'orizzonte dipinto, (1940), a cui seguirono film di grande successo come La cena delle beffe, (1942), La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943), Quartetto pazzo (1945), e I miserabili (1948).

Nel 2012 ha pubblicato Quanti sono i domani passati (a cura di Enrico Rotelli, Mondadori), il romanzo autobiografico in cui ripercorre gli incontri e i momenti della sua straordinaria carriera.

L'attrice aveva 96 anni. Ha lavorato con James Stewart e Spencer Tracy, ha frequentato Gregory Peck, Cary Grant, Fred Astaire, incontrato Marlene Dietrich, Greta Garbo e Marilyn Monroe. Non si è mai risposata dopo il divorzio da Richard Basehart, con il quale ha avuto un figlio, l'attore Jackie Basehart, morto a Milano nel 2015.