Deutsche Bank, ok al piano. Taglierà 18mila dipendenti

Deutsche Bank, ok al piano. Taglierà 18mila dipendenti

Il preannunciato piano di ristrutturazione della Deutsche Bank è ora ufficiale, la banca tedesca ridurrà drasticamente le sue attività di investimento, ridurrà significativamente i costi e taglierà circa 18 mila posti di lavoro entro il 2022.

Domandina della sera: perché la borsa punisce Deutsche Bank facendo calare il prezzo dell'emittente tedesco sul listino di Francoforte di oltre il 6,5% dopo un'apertura positiva che aveva visto un'iniziale rialzo del 4%? L'istituto bancario si concentrerà invece maggiormente su settore come banca corporate, consulenza e investimenti nel settore dell'Information technology per un totale di 13 miliardi di euro.

E il governo tedesco spera così che il gruppo volti pagina e resti "nella massima divisione" come ha detto il ministro dell'economia Peter Altmaier, anche se è chiaro come la mossa rappresenti una ritirata da un comparto oramai dominato dai colossi anglosassoni come Jp Morgan e Goldman Sachs.

Per Deutsche Bank si tratta del piano di ristrutturazione 'lacrime e sangue' più grande della sua storia. "C'è da dire che Deutsche sul mercato al dettaglio italiano non va nemmeno male" ha proseguito il segretario di FISAC. "Eppure abbiamo già visto con altre crisi bancarie che le riduzioni coinvolgono un po' tutto il sistema, con esodi e tagli di centinaia di sportelli". I licenziamenti avranno luogo soprattutto nelle sedi asiatiche e quelle di New York. "Queste azioni sono state progettate per consentire a Deutsche Bank di concentrarsi e investire nelle sue attività principali" si legge in una nota.

Inoltre è prevista la cessione di 74 miliardi di euro di attività ponderate per il rischio (rwa) e di 288 miliardi di esposizioni a leva a una società, una 'bad bank', chiamata Capital Release Unit che ne dovrà gestire la dismissione. La conseguenza, stima il board in un comunicato diffuso domenica, è che Deutsche Bank prevede di chiudere il secondo trimestre, con il cda in calendario il prossimo 24 luglio, con una perdita netta di 2,8 miliardi.

Il consiglio di amministrazione non chiederà ai soci un aumento di capitale che dovranno però rinunciare ai dividendi per due anni.