Cuore artificiale,trapianto dopo 18 mesi

Cuore artificiale,trapianto dopo 18 mesi

Il piccolo paziente, alla cui nascita era stata diagnosticata una grave forma di cardiomiopatia dilatativa, aveva subito nel gennaio 2018 un impianto di cuore artificiale - un Berlin Heart, l'unico cuore in grado di supportare un bimbo come lui - grazie all'equipe di Cardiochirurgia pediatrica del Regina Margherita diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone. Da un anno e mezzo, infatti, il piccolo era connesso ad un cuore artificiale presso l'ospedale Regina Margherita, e da due anni, invece, era in attesa di ricevere un nuovo cuore che potesse salvarlo. Era stato poi inserito in una lista per il trapianto, che ha tardato ad arrivare, a causa delle lunghe attese che ci sono per un cuore "pediatrico".

Salvato da un trapianto di cuore dopo 18 mesi vissuti in una camera di ospedale, dove era tenuto in vita da un organo artificiale.

L'organo è giunto nelle scorse ore da Bergamo tramite un elisoccorso del 118 per ridurre al minimo le ore di trasporto. L'intervento è riuscito nonostante le condizioni preoperatorie del piccolo non fossero ottimali e ora il bambino, dopo aver trascorso una vita "prigioniero" in ospedale, si sta riprendendo e proverà a vivere una vita normale. Al momento si trova ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica diretto dal dottor Giorgio Ivani, in attesa poi del trasferimento in degenza e del ritorno fra le mura domestiche. Un giorno importante per la sua famiglia che per un anno e mezzo ha riempito la stanza numero dieci del reparto di Cardiologia pediatrica diretta da Gabriella Agnoletti e anche per tutto il personale medico e infermieristico che ha seguito il percorso del piccolo. E di tornare a casa.