Crescita Pil in zona euro, Italia ultima della classe

Crescita Pil in zona euro, Italia ultima della classe

Lo indica la Commissione europea che conferma la previsione per il 2019 fatta all'inizio di febbraio e corregge al ribasso quella per il 2020 (prevedeva +1,5%). Bene anche la Francia con una crescita del 1,3%, ma in generale sono i paesi dell'Est a crescere molto, con la Romania che quest'anno avrà una crescita al 4%.

L'esecutivo europeo definisce "marginale" la crescita del 2019, aggiungendo che "non ci si attende che l'attività economica rimbalzi significativamente prima della fine dell'anno".

(Teleborsa) - Al termine dell'Ecofin, a proposito delle previsioni economiche che la Commissione Ue pubblicherà domani, si è pronunciato il vicepresidente della Commisisone europea, Valdis Dombrovskis.

Vanno meglio gli altri paesi del Sud Europa, come Grecia (2,1%), Spagna (2,3%) e Portogallo (1,7%). "La correlata compressione dei tassi sul debito, se sostenuta, potrebbe alleggerire i conti di funding delle banche e sostenere il credito delle imprese". Secondo la Commissione, i "rischi" per le prospettive di crescita dell'Italia restano "marcati", specie nel 2020, quando "la politica di bilancio dovrà affrontare sfide notevoli". Inoltre, in Italia la spesa in conto capitale, "specie gli investimenti in impianti, è previsto che rimarrà fiacca, a causa delle deboli prospettive di domanda e delle incertezze legate alla politica". "Tuttavia, questi fattori positivi verranno probabilmente fiaccati in parte da un mercato del lavoro meno dinamico e dalla fiducia dei consumatori in calo, associata ad un aumento del risparmio a titolo precauzionale".