Conte: "Non sto vivacchiando, lavoro su Autonomia e fisco"

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Il deputato irpino del Movimento 5 Stelle Geneoso Maraia, ha incontrato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "E' chiaro che non possiamo pensare che l'autonomia significhi frammentare questo modello", aggiunge il premier sottolineando che su questo punto "è stato trovato un punto di equilibrio". Ma vedere un Presidente del Consiglio che presiede riunioni che producono il nulla, se non conferenze stampa, è poco rispettoso rispetto a tutti i veneti che hanno votato. Che poi, alla domanda se Conte riferirà su Moscopoli, ha detto: "È una domanda che mi sono fatto anche io. Non vogliamo una Italia frammentata nelle chance, nelle opportunità". "Mi sento profondamente amareggiato", ha proseguito il presidente lombardo. Non sono in condizione di prefigurare se questa contrarietà avrà ripercussioni sulle trattative che si svolgeranno per definire la composizione della squadra di neo-Commissari. Infine si è ampiamente discusso della macroscopica anomalia rappresenta dall'Asl di Benevento che con i suoi zero posti letto pubblici è al 100% privata e costituisce la fotografia chiara di cos'è diventata la Sanità in Campania con la gestione De Luca. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Infatti, decidendo di non sostenere la candidatura dell'ex ministra della Difesa tedesca, la Lega di Matteo Salvini si è distanziata non solo dalla maggioranza delle istituzioni europea, ma ha anche agito contrariamente al resto della maggioranza di governo.

Nessuna richiesta di rimpasto sul tavolo del premier Giuseppe Conte.

"Ci sentiamo presi in giro".

La partita, però, è tutta ancora da giocare. "E' un negoziato tra Stato e Regioni e negoziato significa reciproche concessioni". Chi riesce a garantire servizi efficienti riuscendo a risparmiare dovrà gestire come meglio crede queste risorse. "Premiare e stimolare l'efficienza e punire gli incapaci, sono questi gli obiettivi della Lega per far crescere il paese". Il primo ha detto che i grillini hanno "venduto la pelle dell'orso prima di averlo catturato". L'intesa, ha ricordato Zaia, "va siglata fra Governo e Regione. Se sarà vera autonomia firmo, se no la rimando al mittente". Quindi la precisazione: "Si parla di intesa tra Governo e regione, non del contratto del Governo da sottoporre alla regione, che è un'altra cosa". Non interessa il bene dei nostri ragazzi, non interessa il bene del nostro Paese.