Condanne per le turiste uccise

Condanne per le turiste uccise

Pene severissime, per tre degli uomini imputati.

L'omicidio Le due ragazze, da sole e senza l'accompagnamento di una guida, stavano tentando la scalata al monte Toubkal, a 70 chilometri da Marrakech. Si è concluso così in Marocco il processo per il duplice omicidio sull'Alto Atlante, dove a dicembre due turiste scandinave furono uccise e decapitate.

La sentenza è stata emessa dal tribunale antiterrorista di Salé, vicino alla capitale Rabat.

Ejjoud è considerato affiliato dell'Isis e pare aver agito per conto dello Stato Islamico.

La corte ha inflitto anche una pena pecuniaria di 190'000 euro a titolo di risarcimento ai familiari di Maren Ueland ma ha respinto l'analoga richiesta di 930'000 euro dei parenti di Louisa Vesterager nei confronti dello Stato del Marocco chiamato in causa per presunta "responsabilità morale". Condannate altre 21 persone, dai 5 anni ai 31 anni, ritenute complici dei principali indagati.

Ci sono tre condannati a morte ovvero il venditore ambulante - presunto capo jihadista - di 25 anni che ha confessato di aver organizzato tutto, un falegname di 27 anni e un terzo ragazzo di 33 anni - come si evince da News Hespress.