Canone Rai, depositata proposta per l’abolizione

Canone Rai, depositata proposta per l’abolizione

È del Movimento 5 Stelle la proposta di legge di abolire il canone televisivo, conosciuto come canone Rai, la tassa sulla detenzione di apparecchi televisivi che i cittadini stanno attualmente pagando. La badante farebbe perdere il diritto all'esenzione del Canone Rai.

A queste repliche Paragone spiega che il disegno di legge parla solo di un'abolizione del canone, ma si dice disposto anche a discutere per un'eventuale forte riduzione, se questo dovesse servire per finanziare quelle trasmissioni che non sarebbero interessanti per gli inserzionisti. La proposta non ha però raccolto i favori di tutti: la Lega stessa, che non si è dichiarata contraria, ha però parlato con maggiore cautela rispetto a un azzeramento totale del canone, mentre l'opposizione la giudica un'idea controproducente. La Rai e il servizio pubblico esistono per trattare tematiche che non hanno appeal. Bene perciò ha fatto Di Maio a sollevare il problema. "In questo modo la Rai potrebbe essere competitiva nel mercato, mantenendo sempre però la sua funzione pubblica".

L'iniziativa è stata apprezzata dalla Lega che da anni lotta per abolire il canone Rai. Per ottenere questo risultato si dovrebbe fare in modo, aggiunge, che la Rai possa competere con Publitalia e le altre concessionarie. "Assolutamente no. Un Servizio Pubblico serio non deve essere tradotto in una linea editoriale pesante", secondo Primo Di Nicola.

Maria Laura Paxia rassicura anche che non si tratta di un processo di privatizzazione e la Rai continuerà comunque a essere un servizio pubblico "con il cda, l'ad e il presidente, oltre che ad essere controllata dalla commissione parlamentare per la Vigilanza Rai". "Operando in sinergia con la rete distributiva più capillare d'Italia, valorizzando le opportunità offerte dalla digitalizzazione dei servizi a sostegno dellosviluppo, e cogliendo i vantaggi offerti dalla convergenza tra pagamenti digitali e telecomunicazioni mobili, il centro di Bologna consentirà di realizzare il percorso di sviluppo e innovazione delineato dalpiano industriale Deliver 2022, fornendo un contributo decisivo per la diffusione dell'e-commerce e delladigitalizzazione nel Paese". Pensando, invece, ad una tv pubblica interamente finanziata dal canone a mio avviso si pone anche la necessità di intervenire per regolare il mercato pubblicitario, introducendo tetti stringenti per evitare posizioni dominanti e soprattutto uno scenario nel quale siano solo un paio di soggetti ad accaparrarsi tutto.