Brexit: il Labour a favore di un secondo referendum

Brexit: il Labour a favore di un secondo referendum

Intanto Boris Johnson e Jeremy Hunt sono in competizione per sostituire la May come leader del Partito conservatore e primo ministro. Corbyn, che non era mai stato netto sulla possibilità di un secondo referendum per via della compresenza interna al partito dell'ala euroscettica ed europeista, sembra quindi schierarsi definitivamente a favore della seconda, chiedendo, o perlomeno dicendosi favorevole, ad un referendum bis sul divorzio del Regno Unito dall'Unione Europea. Corbyn lo posiziona ufficialmente a favore di un secondo referendum sulla Brexit e, uscendo da ogni ambiguità che la base de partito per altro gli rimproverava, ammaccato dal voto europeo che lo hapenalizzato, si impegna a sostenere l'opzione Remain se il prossimo governo Conservatore acconsentirà al nuovo voto popolare.

Corbyn ritiene che entrambe le anime del partito hanno accettato la svolta politica, anche se molti invitano alla cautela e a una consultazione estesa tra gli elettori laburisti.

Sicuramente un passo avanti sul tema Brexit, rispetto alle precedenti posizioni molto ondivaghe, espresse dallo stesso Corbyn, criticato per questo da una parte del suo partito, tanto da aver consigliato alcuni parlamentari ad uscire dal gruppo del Labour alla camera dei Comuni. La decisione di prendere posizione, che era stata rinviata nelle settimane scorse, è stata ratificata questo martedì dal governo ombra e annunciata in una lettera aperta.

Nel tentativo di calmare le acque, Corbyn ha sentito la necessità di specificare la propria posizione, scrivendo una lettera ai militanti socialisti: "Chiunque diventerà il nuovo primo ministro, deve essere abbastanza sicuro da rimettere l'uscita dall'Ue, con e senza accordo, al voto popolare". In tal caso, voglio dire chiaramente che il Labour farà campagna elettorale per il Remain, sia contro un non accordo che contro un accordo firmato Tory che non protegge il lavoro né l'occupazione. Noi rispettiamo il risultato del referendum.

Resta inteso che la posizione del partito laburista sarà decisa attraverso il suo processo ordinario una volta che le elezioni saranno state convocate, non in aticipo. Ma comunque si tratta solo di un'ipotesi al momento teorica, che non cancella la svolta. Ovvero, con uscita dall'Ue ma permanenza nell'Unione doganale. C'è però un aspetto su cui Corbyn non chiarisce le sue intenzioni: cosa farebbe sul tema Brexit nel caso di una sua vittoria alle elezioni generali.