Brasile, rivolta in carcere: oltre 50 morti

Brasile, rivolta in carcere: oltre 50 morti

Almeno 52 detenuti sono morti in scontri in un carcere di Altamira, comune del Brasile nello Stato del Pará. Il massacro è iniziato da uno scontro tra gang rivali.

Gli scontri sono cominciati tra due gruppi rivali, che si contendono il controllo del carcere, come riferiscono il portale G1 e il quotidiano Folha de Sao Paulo. Questo spiegherebbe perche' la maggior parte delle vittime sono morte asfissiate dal fumo dell'incendio, e 16 invece sono state decapitate. "Quelli del Cca sono usciti dal loro padiglione e sono riusciti ad irrompere in quello del Comando Vermelho, in un attacco rapido e sicuro, il cui obiettivo era lo sterminio dei membri del gruppo rivale", ha raccontato Vasconcelos, aggiungendo che i detenuti del Cca "sono entrati, hanno dato fuoco a materassi, hanno ucciso tutti i capi rivali che hanno potuto e poi si sono ritirati".

La rivolta interna sarebbe durata almeno 5 ore ed è scoppiata verso le 7 di mattina, quando i detenuti nel blocco A, dove sono in custodia alcuni membri di un'organizzazione criminale, hanno preso d'assalto la parte attigua, dove si trova internato un gruppo rivale. Il Brasile ha la terza popolazione carceraria al mondo dopo gli Stati Uniti e la Cina, con 726.712 detenuti a giugno 2016, secondo le statistiche ufficiali. Il centro di detenzione di Altamira ha una capacita' di 200 detenuti, ma era occupata da 311 prigionieri. A maggio un episodio analogo aveva provocato 55 vittime nello stato di Amazonas.