Autostrade: Di Maio, 'è nato 'partito Benetton', tutti contro M5S'

Autostrade: Di Maio, 'è nato 'partito Benetton', tutti contro M5S'

Si avvera dunque la profezia del premier Conte che a a caldo, ma nonostante il titolo di avvocato, sosteneva che "non abbiamo tempo per aspettare le sentenze". "È nato il partito dei Benetton - accusa Di Maio - che sta federando tutti gli amici degli amici che in questi anni hanno avuto trattamenti di privilegio, a scapito degli imprenditori che ogni giorno si spaccano la schiena". Ma Di Maio non accetta che il nome dei Benetton venga nascosto dietro quello di Atlantia e ricorda che "le persone sono morte perché qualcuno non ha fatto la manutenzione di questo ponte e quel qualcuno era Autostrade per l'Italia dei Benetton, della famiglia Benetton" e ancora "è inutile che si dice Atlantia per non far capire di che cosa stiamo parlando". Non è una questione di dichiarazione ma di fare il proprio dovere. "Sono la famiglia Benetton". Luigi Di Maio si impunta nuovamente su uno dei suoi "obiettivi" principali (mai portati a termine): revocare la concessione delle Autostrade ai Benetton.

Di Maio ha voluto così rispondere a Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria che solo ieri parlava di una moderazione nel linguaggio e di un'attenuazione dei toni nei confronti di Atlantia sia come società, sia come possibile attore protagonista del salvataggio di Alitallia, per tutelare lavoratori e famiglie.

"Se il 14 agosto la politica, il governo, vuole andare a commemorare le vittime ci vada, e ci dobbiamo andare, con la procedura di revoca delle concessioni almeno avviata" ha proseguito il vicepremier. "E questa è la volontà politica del Movimento cinque stelle e lo deve essere del governo". Non ci sono altre scappatoie. Il ministro del lavoro che mette a rischio decine di migliaia di posti di lavoro è un corto circuito che il Paese non può permettersi.