Autostrade:Aspi,se revoca c'è indennizzo

Autostrade:Aspi,se revoca c'è indennizzo

La revoca totale delle concessioni ad Aspi rappresenterebbe una rivoluzione per l'intera rete italiana; la società gestisce infatti attualmente poco meno di 3.000 chilometri di strade; tra besse ci sono la A1 Milano-Napoli, la A4 Milano-Brescia, L'autostrada dei Laghi (A8 e A9 per Varese e Como), la A11 Firenze-mare, la A14 Bologna-Taranto; oltre naturalmente la A7 Milano-Genova (che comprendeva il ponte Morandi).

"Inadempienze" che hanno inevitabilmente portato a una "perdita di fiducia" nei confronti di Autostrade per l'Italia perché il crollo del viadotto ha comportato la mancata restituzione di un bene che, per via della concessione, era stato affidato ad Aspi, che era quindi tenuta a restituirlo integro.

PER TONINELLI LA CLAUSOLA È ILLEGITTIMA Per Toninelli, la clausola delle concessioni autostradali in mano ad Autostrade per l'Italia che stabilisce come il gruppo abbia diritto a un indennizzo in caso di revoca "è illegittima e incostituzionale". Peraltro, la presunta violazione dell'obbligo di custodia, di cui all'art.

ASPI contesta il metodo di diffusione alla stampa in modo pilotato e parziale di stralci di tale relazione, prima ancora che essa sia resa nota alla controparte, come è richiesto dal procedimento amministrativo in essere.

"I termini della Convenzione prevedono, nella denegata ipotesi di revoca, il pagamento di un cosiddetto indennizzo che corrisponde al giusto valore della concessione, secondo i criteri contrattualmente previsti". Lo ha detto il ministro Danilo Toninelli parlando questa mattina ad Annone Brianza (Lecco).

"Noi ci stiamo muovendo nel rispetto del contratto di concessione e nel solco dei contratti in essere. Perché chi investe in Italia deve sapere che è il benvenuto, che supportiamo il business, lo rispettiamo, ma nel massimo rispetto degli interessi nazionali!".

Andiamo avanti, come un treno!

"Il fumo seguito all'implosione del ponte Morandi ingoia il peggior caso di incuria della nostra storia nella gestione della cosa pubblica. Lo Stato, questo Stato, è con voi!" Una parte della maggioranza di Governo punta a una revoca unilaterale della concessione, ma ci sarebbe il rischio di pagare una penale ad alla società concessionaria, che nel passato qualcuno ha quantificato sui 22-25 miliardi di euro. In pratica, i 5 Stelle rischiano il classico autogol! Anche in barba ad una tragedia e soprattutto alle sue vittime che, gioco forza, vengono utilizzate per fare propaganda elettorale!