Addio a Luciano De Crescenzo, morto a Roma "l'ingegnere filosofo"

Addio a Luciano De Crescenzo, morto a Roma

Nato a Napoli nel 1928, quartiere San Ferdinando, zona Santa Lucia, esemplare tipico dell'intellettuale partenopeo, Luciano De Crescenzo, figlio di un fabbricante e negoziante di pellami, ha svelato negli anni e a modo suo, ogni dettaglio della sua biografia: dai genitori che si conoscono "in fotografia" grazie a una popolare sensale del tempo fino alle marachelle col compagno di scuola Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer; dall'apprendistato nella ditta del padre ai brillanti studi in ingegneria idraulica passando per i giorni di guerra a Cassino.

È morto Luciano De Crescenzo, il simbolo culturale, icona di una Napoli che non c'è più. Lo scrittore raccontò Napoli nei suoi libri e nei suoi film, come "E così parlò Bellavista". Ha venduto oltre 18 milioni di copie in tutto il mondo (di cui 7 solo in Italia) ed è stato tradotto in 19 lingue. In compenso da allora ha trovato in Lina Wertmuller una nuova complice che per due volte lo ha convinto ad apparire nei suoi film, "Sabato, domenica e lunedi'" e poi "Francesca e Nunziata".

Stando a quanto riferito da "Il Mattino", De Crescenzo è morto per le conseguenze di una polmonite, nonostante nella giornata di ieri si fosse registrato un lieve miglioramento. De Crescenzo ha avuto una vita ricca e intensa con almeno due grandi passioni: la prima l'ha portato a diventare ingegnere elettronico; la seconda, a fare lo scrittore. È già tra la sua aneddotica, la scelta di girare sempre con un pezzo di carta, da lui scritto e firmato, in cui si scusa con quanti, incrociandolo per strada, non dovesse riconoscere. Luciano era persona buonissima, non l'ho mai sentito parlare male di qualcuno, nemmeno quando un critico bocciava una sua opera. "È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso". "Credo che lo ricorderemo domani in Campidoglio e dopodomani lo accompagneremo a Napoli, doveva voleva essere riportato assolutamente", ha concluso.

Un autentico mito per la città di Napoli.

"Luciano De Crescenzo è stato una delle figure più belle, più semplici, più rappresentative dell'umanità e della cultura meridionale". Lo dichiara il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca. "Ha saputo interpretare al meglio il senso della storia che è dentro la gente del Sud: questo senso non significa solo non avere l'ansia, l'affanno e l'ossessione della corsa alla ricchezza - aggiunge - ma anche un senso umano delle relazioni tra gli uomini che forse è andato perdendosi negli ultimi tempi".