4 luglio, Trump: "America Paese eccezionale, presto la nostra bandiera su Marte"

4 luglio, Trump:

Bruciate alcune bandiere americane.

Il maltempo ha rischiato di mandare a monte le fastose celebrazioni volute dal presidente Donald Trump per il 4 Luglio a Washington.

Prima dell'inizio della cerimonia, davanti alla Casa Bianca ci sono stati diversi scontri tra i militanti dell'estrema destra e i manifestanti anti-Trump. Immediato l'intervento degli agenti del Secrete Service che ha portato a una serie di arresti. Due bandiere americane - probabilmente imbevute di benzina vista la rapidità con cui si sono consumate - sono state date alle fiamme.

Insomma una vera e propria esaltazione di se stesso e dell'America.

Trump, che alle spalle aveva supporter che più volte hanno intonato il coro "Usa, Usa", ha parlato dell'America come del Paese più "eccezionale della storia", lasciandosi anche andare all'unico momento poco bipartisan: "L'America non è stata mai così bene", ha detto, alimentando le polemiche di chi descrive l'evento come un mega spot elettorale del tycoon in piena campagna per la rielezione.

Il nostro Paese "è più forte di quanto non sia mai stato": davanti al Lincoln Memorial Donald Trump ha pronunciato per il 4 luglio, durante le celebrazioni segnate dalla parata militare, con tank e aerei che hanno sorvolato il National Mall, un discorso ricco di riferimenti alla storia del Paese, elencando successi, conquiste e protagonisti, citando le forze armate, i diritti civili, la corsa allo spazio: "Molto presto pianteremo la bandiera americana su Marte", ha promesso, esortando i suoi connazionali, nel suo Salute to America a "restare fedeli alla nostra causa".