Wikileaks, Londra firma l'ordine di estradizione per Assange VIDEO

Wikileaks, Londra firma l'ordine di estradizione per Assange VIDEO

Negli Stati Uniti Julian Assange rischia 175 anni di carcere, per i cablo pubblicati con WikiLeaks. Londra concede l'estradizione del giornalista.

Al termine della seduta, il giudice Emma Arbuthnot ha stabilito che il caso dell'estradizione di Assange sia discusso a partire dal prossimo 25 febbraio 2020. Dopo aver trascorso quasi sette anni chiuso all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra perché accusato in Svezia di sex crime (rapporti consensuali ma non protetti), il fondatore di WikiLeaks è stato arrestato dalla polizia inglese l'11 giugno 2019 dopo che il governo ecuadoriano guidato da Lenín Moreno gli ha revocato l'asilo politico. Ma come sempre sostenuto da WikiLeaks, erano gli Stati Uniti che in realtà volevano mettere le mani sul giornalista.

Il Ministro degli Interni britannico Sajid Javid ha firmato l'autorizzazione per estradare Julian Assange negli Usa, dove dovrà essere processato per spionaggio. "C'è una richiesta degli Stati Uniti che sarà al vaglio del tribunale da domani (il 14 giugno, ndr), ma ieri ho intanto firmato l'ordine di estradizione, l'ho certificato". "L'Espionage Act non fa distinzioni tra giornalisti e non giornalisti" ha detto recentemente Matthew Miller, portavoce del dipartimento di Giustizia sotto la presidenza Obama, al New York Times, riferendosi alla legge che Assange avrebbe violato e che, di fatto, equipara i giornalisti ai traditori che passano informazioni a potenze nemiche; la legge non consente alcuna difesa a giornalisti ed editori, che non possono quindi far valere il pubblico interesse a rivelare determinate informazioni, in questo caso i crimini di guerra commessi dai soldati statunitensi. La nuova udienza è stata fissata difatti per venerdì e, a seconda dello stato della sua salute del giornalista, potrebbe svolgersi nel carcere di Belmarsh, dove è rinchiuso.