Vittorio Feltri insulta Andrea Camilleri in fin di vita

Vittorio Feltri insulta Andrea Camilleri in fin di vita

Il giornalista, intervenuto al format radiofonico 'I lunatici' in onda ogni notte su Rai Radio 2, ha parlato del recente arresto cardiaco che ha colpito Andrea Camilleri, lasciandolo in condizioni assai critiche, con parole come sempre forti e che stanno facendo discutere. Feltri si è espresso così: "Non l'ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato". Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.

"Caro Presidente Verna, abbiamo deciso di autosospenderci dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti perché ci consideriamo incompatibili con l'iscrizione all'albo professionale di Vittorio Feltri". "Quel 'terrone che ci ha rotto i coglioni' per noi figli del Sud è inaccettabile - attaccano - Non è in gioco la libertà di pensiero". Ma anche il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra di M5s, si fa sentire via social per sottolineare che, dopo le parole di Feltri, "Camilleri mi diventa simpatico a prescindere: mi sento orgogliosamente terrone, orgogliosamente rompicoglioni".

Non solo ha anticipato il 'coccodrillo' per Andrea Camilleri - lo scrittore è in coma farmacologico - ma gli ha riservato una commento irriverente che ha provocato indignazione e stupore.

Feltri shock: "Camilleri? Almeno non romperà più i co******* con Montalbano". A lui non frega niente: il limite, la deontologia, la misura, il buon senso, diremmo perfino la dignità sembrano saltate da tempo. "C'è anche libero accesso ai cani in redazione, è una cosa normale, mi stupisco che altri non la adottino".

E, dunque, La Russa, e non solo lui, ritengono che la "ratio" dell'attacco di quelli, che Pansa definirebbe due "cronisti dimezzati" (prima la sinistra, poi i doveri dei giornalisti), sia questa: Camilleri tenta di "mascariare" Salvini. Continuiamo a batterci contro la censura e gli editti, ma non possiamo accettare tra noi chi istiga all'odio.

Ora, mentre si aggiungono sempre più nomi illustri alla protesta dei giornalisti Ruotolo e Borrometi, la sollevazione popolare sta portando a casa migliaia di firme per la causa. "Le chiediamo per questo di attivarsi per radiare Vittorio Feltri dall'Ordine dei Giornalisti". Una scelta esasperata e legittima a fronte delle evidenti incompatibilità con gli ideali che dovrebbero accompagnare chiunque abbia fatto della comunicazione una missione a fianco del popolo e degli ultimi, non certo del potere e dei prepotenti.

Parole che provocano una reazione immediata di esponenti del Pd in difesa del bravo scrittore, famoso sì per le sue storia avvincenti e grande tifoso del partito democratico.

Iacopo Melio collabora con TPI dal 2019. È vincitore del "Premio del Cittadino Europeo", conferito dal Parlamento Europeo.