Ucciso dalla polizia un afroamericano: tensioni e scontri a Memphis

Ucciso dalla polizia un afroamericano: tensioni e scontri a Memphis

Notte di tensione a Memphis durante le manifestazioni per l'uccisione di un ragazzo afroamericano da parte di un agente di polizia. Per la polizia il giovane aveva un fucile ma testimoni oculari smentiscono.

Della ricostruzione degli avvenimenti si sta occupando il Federal Bureau Investigation, secondo il quale la task force dei Marshals si era recata nel quartiere di Frayser con l'obiettivo di effettuare alcuni controlli e cercare un uomo sul quale pendevano diversi mandati di cattura, individuando poi una figura entrare in un'auto e uscirne armata. A quel punto, gli agenti hanno aperto il fuoco uccidendo il ricercato. Nella fuga, gli agenti hanno risposto sparando colpi a ripetizione, almeno una ventina, uccidendolo. L'episodio ha scatenato le ire della comunità nera della città. Le dimostrazioni, iniziate pacificamente, si sono trasformate in guerriglia urbana, con un bilancio di 24 agenti feriti e tre persone arrestate. Non è stato però riferito quanti colpi sono stati esplosi, né da parte di quanti agenti. La folla si era riunita per protestare contro la morte di Brandon Webber. Uno dei casi più eclatanti è stato quello di Trayvon Martin, 17enne di colore ucciso in Florida il 26 febbraio del 2012.