Tria: "Sui minibot il ministero dell’Economia ha dato parere negativo"

G20 di Fukoka, Giappone.

"Dobbiamo distinguere gli strumenti della finanza dai fondamentali del Paese". Partecipano i membri del G7, fra cui l'Italia, il blocco definito Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e altri Paesi, dall'Australia alla Corea del Sud.

È questa la platea che il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha scelto per dare le sue opinioni su due temi: i minibot e il ritocco della manovra finanziaria per rientrare nei margini previsti dall'Unione Europea. Due temi che ora, soprattutto dopo che le elezioni sono passate, ritornano al centro del dibattito politico.

"I minibot non sono né l'anticamera dell'uscita dall'Europa né dall'euro - ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, dal convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria -".

La proposta arriva dalla Lega. Sui minibot, condividendo i giudizi negativi del presidente della Bce Mario Draghi, Tria aveva detto: "Penso che in un'interpretazione, quella del debito, non servono". "Questa storia dei minibot sta diventando paradossale". Inoltre sarebbero stampati, proprio come delle banconote, e potrebbero essere utilizzati per dei servizi legati allo Stato.

La proposta non ha convinto Mario Draghi, a capo della Banca Centrale Europea, e nemmeno Ignazio Visco, vertice di Bankitalia.

"Questa è una cosa che sta nel loro programma (quello della Lega, ndr): il ministero dell'Economia ha girato un parere negativo", ha dichiarato Tria, a margine del G20 finanziario di Fukuoka, in Giappone.

"Vedete cosa vuol dire la preparazione, lo studio e far le cose bene come abbiamo fatto noi (Il minibot è un lavoro della community se mai ce n'è stato uno)? Chiariremo ciò che abbiamo già detto, i nostri programmi, e porteremo le prove di un miglioramento del deficit dell'anno e i miglioramenti per l'anno prossimo". "Al Monopoli giocavo anche io da piccolo: si gioca minimo in due e fino a sei, ho studiato bene le regole, e se dai fiducia alla moneta, questa acquista valore", ha detto Giorgetti parlando dal palco. Quindi, diciamo che ci sarà un risparmio. Queste parole smentiscono le indiscrizioni filtrate dalla famigerata "lettera fantasma" circolata negli scorsi giorni. In questo documento si prospettava la riduzione del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 per fra quadrare i conti davanti alle autorità europee.

Ma Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono furibondi. Ci sono migliaia di aziende che aspettano ancora di essere pagate dallo Stato e non è accettabile. "Anche perché, quando è un privato a non onorare i pagamenti, poi ne fa le spese, quindi non vedo perché lo Stato se ne debba approfittare", ha attaccato il vicepremier.

(Teleborsa) - Una stroncatura senza se e senza ma quella che arriva dal Ministro dell'Economia Giovanni Tria che boccia sul nascere l'idea sponsorizzata dalla Lega e sostenuta da tutto il Parlamento con una mozione non vincolante - sulla quale il Pd ha poi preso le distanze - che ha chiesto di prendere in considerazione l'emissione dei cosiddetti mini-Bot (Bot di piccolo taglio e senza scadenza).