Scuola, via libera al concorso straordinario per 24mila insegnanti

Scuola, via libera al concorso straordinario per 24mila insegnanti

"Bandiremo due concorsi per la scuola secondaria, fra straordinario e ordinario, per quasi 50mila posti". In totale, dunque, si parla di circa 70mila posti di lavoro nella scuola. Come prevede la legge, metà dei 48.500 posti vacanti dovrà essere coperta da concorso: ed è per questo che, come annunciato ieri sera dal ministro Marco Bussetti, sarà bandito un altro concorso, stavolta ordinario, dedicato ai laureati con 24 crediti formativi: per loro la strada sarà in salita, considerato anche il grado elevatissimo di ritardi, intoppi e bocciature del precedente concorso. Senza dimenticare che il possesso dell'abilitazione è requisito fondamentale anche per insegnare nelle scuole private paritarie.

Docenti di ruolo: perché partecipare al PAS? .

"Metteremo in campo - ha dichiarato a tal proposito Bussetti - misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria".

I punti cardine per accedere al PAS sono i seguenti: è accessibile a tutti dei docenti che abbiano almeno 36 mesi di servizio negli istituti scolastici statali, paritari e per corsi di formazione professionale, limitatamente all'obbligo scolastico; il percorso abilitante selettivo sarà attivato solo nell'anno in corso; il PAS sarà articolato su più cicli annuali; il corso abilitante selettivo sarà accessibile anche al personale già di ruolo. La graduatoria finale sarà determinata assicurando un preminente rilievo ai titoli di servizio, oltre che in base al punteggio attribuito ad una prova scritta, da svolgere al computer, per la quale sarà prevista una soglia di punteggio minimo, nonché a una prova orale non selettiva, si legge nell'intesa siglata. Governo e sindacati hanno raggiunto un'intesa sulla nuova stabilizzazione di precari.

Un governo che "sta mostrando grande attenzione verso il comparto dell'istruzione" e che ha previsto misure straordinarie per il reclutamento dei precari storici. "L'accordo prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50 per cento dei posti disponibili per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale senza selezione in ingresso". Ma saranno ammessi, come invece pretendevano da tempo i sindacati, anche gli insegnanti delle paritarie, i docenti di ruolo (che hanno interesse a prendere un'altra abilitazione per cambiare ruolo o regione) e i dottori di ricerca. "La procedura conferirà a tutti i vincitori l'abilitazione". "Un tale stato di cose fa sì che i docenti della terza fascia delle graduatorie di istituto vedano lesi i loro diritti maturati nel tempo e con il lavoro, dal momento che tali docenti, assunti a migliaia con contratti di lavoro che vanno da settembre a giugno concorrono, al pari degli altri docenti, al regolare svolgimento di tutte le attività didattiche e contribuiscono ad attenuare disagi che la carenza di personale determinerebbe sul regolare svolgimento dell'anno scolastico". Non ci sono stati né 'diktat', né pressioni da Roma, come hanno scritto alcuni organi di stampa.