Renault è delusa del mancato accordo con FCA

Renault è delusa del mancato accordo con FCA

A pesare anche la posizione di due rappresentanti di Nissan che, nel cda di Renault, secondo il Wall Street Journal, avrebbero ritirato l'appoggio alla proposta di fusione.

Il 27 maggio scorso Fiat Chrysler ha dichiarato di aver consegnato una lettera non vincolante a Renault in merito ad una proposta di fusione al 50% delle rispettive attività. Secondo quanto scritto da FCA nel comunicato, la fusione è fallita a causa delle mutate "condizioni politiche" in Francia: un'espressione con cui intende attribuire la responsabilità del fallimento al governo francese, proprietario del 15 per cento di Renault, e alle condizioni che aveva imposto per autorizzare l'operazione.

"Fca - spiega in una nota - continua a essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti". Fatti i dovuti ringraziamenti ai manager del gruppo, FCA ha ribadito come adesso "continuerà a perseguire i proprio obiettivi implementando la propria strategia indipendente". Veri convitati di pietra della fusione che avrebbe dato vita, con Tokyo, al primo gruppo mondiale delle quattroruote. Anche il presidente di Fca, John Elkann, si è rivolto ai vertici delle case giapponesi per chiedere un incontro. Le nozze non si celebreranno "a qualsiasi condizione", aveva avvertito ieri il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, lasciando presagire che qualcosa non stava funzionando. La proposta che arriva da Fca è ben articolata, prevede una capogruppo in Olanda e rassicurazioni sui posti di lavoro in Francia e in Italia, oltre che sulla governance. "Siamo aperti in futuro a espandere le opportunità per l'alleanza" con Renault con l'obiettivo, ha però chiarito, "di migliorare la perfomance operativa di Nissan". Le trattative sono andate avanti in attesa del cda di Renault per il via libera alla trattativa esclusiva.

Nulla di fatto per l'accordo dell'anno all'interno del mercato dell'auto.

Gli scorsi giorni e le scorse settimane sono stati più impegnativi del solito, avendo lavorato per presentare e poi definire la nostra proposta per una fusione trasformativa con Groupe Renault.

"Non ci sono le condizioni politiche".