Rapporto Almalaurea 2019: trovare lavoro è facile per i laureati all'Università dell'Insubria

Rapporto Almalaurea 2019: trovare lavoro è facile per i laureati all'Università dell'Insubria

Certamente si e' ben lontani dalla media nazionale (72.1%) ma chiaramente si sconta una situazione economica, quella messinese e siciliana in generale, che desta non poche preoccupazioni. Condizione occupazionale Interessanti i dati sulla condizione occupazionale: a un anno laurea lavora il 60,2%, mentre a tre anni a lavorare è il 78,4 e l'82,2% a cinque. Tuttavia, le rilevazioni indicano che l'Universita' di Messina ha segnato un miglioramento superiore al dato nazionale, evidenza questa che perseverando negli sforzi intrapresi dagli Organi Accademici e prestando la dovuta attenzione alle criticita' esistenti, nel volgere di qualche anno, se il miglioramento si manterra' costante e superiore al dato nazionale, sara' possibile colmare il gap rispetto alla media del paese.

Gli occupati assunti con contratto a tempo indeterminato sono il 68,6% (47,4% nel 2018), mentre gli occupati che svolgono un lavoro non standard sono il 17,1% (5,3% nel 2018).

Studiare all'Università dell'Insubria conviene, in termini occupazionali e di profitto didattico. Le retribuzioni arrivano in media a 1.515 euro (1.140 euro nel 2018). Quale obiettivo mi piacerebbe che fosse perseguito nei prossimi anni?

Il 4,9% dei laureati dell'Università di Trento proviene dall'estero, il 57,1% da fuori regione. "Qualche riflessione in più, su placement ed Europa, faremo a ottobre al prossimo Festival del Placement, "Univerò 2019". Resta anche un divario retributivo: a 5 anni dalla laurea, la retribuzione mensile netta media dei laureati salentini è di 1.251 euro, a fronte di una media nazionale di 1.459 euro. "Per i giovani - ha commentato Dionigi - la laurea non è un passaporto ma un foglio di Daspo". Per i laureati di secondo livello del 2013, intervistati a cinque anni dal conseguimento del titolo, è pari al 90,4% e supera l'85,5% del dato nazionale. Il 30% degli occupati ha firmato un contratto a tempo indeterminato.

Secondo il Rapporto 2019 la retribuzione netta dei laureati triennali di Univda è di 1.274 euro (media italiana 1.169 euro).

Il plus valore della laurea all'Università Suor Orsola Benincasa secondo il rapporto AlmaLaurea risiede nella sua efficacia, ossia nella combinazione tra la richiesta di una laurea specifica per l'esercizio del lavoro svolto e l'utilizzo, nel lavoro, delle competenze apprese all'università.

AlmaLaurea segnala che l'attività autonoma (liberi professionisti, lavoratori in proprio, imprenditori, ecc.) riguarda il 13,7% dei laureati di primo livello e il 10,9% dei laureati di secondo livello. Importanti, infine, sono altri due indicatori relativi alla condizione occupazionale dei laureati biennali.

Il 91,1% dei laureati si dichiara soddisfatto dell'esperienza universitaria nel suo complesso, l'89,2% apprezza il rapporto con il corpo docente e il 69,7% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso ateneo.

L'Indagine sulla Condizione occupazionale, invece, ha riguardato complessivamente 6.848 laureati dell'Università di Messina. Ciò è da ricondurre sicuramente anche al fatto che le studentesse e gli studenti hanno un carico di studio e un supporto adeguato, soprattutto considerando la difficoltà aggiuntiva di studiare in tre lingue. Si tratta di 436 di primo livello, 119 magistrali biennali e 139 a ciclo unico; i restanti sono laureati del corso pre-riforma in Scienze della Formazione primaria. "Non tutti i diplomati - viene evidenziato nel rapporto di Almalaurea - si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore".

Come anticipato, l'età media della laurea è di 25,2 anni: il 62,2% dei laureati termina l'università in corso. Tra i laureati magistrali biennali il tasso sale al 73,7% mentre per i magistrali a ciclo unico si attesa al 59,8%.