Morbillo, Iss: da inizio anno segnalati 864 casi, il picco ad aprile

Morbillo, Iss: da inizio anno segnalati 864 casi, il picco ad aprile

Lo scorso aprile il primo cittadino di New York Bill de Blasio ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria in tutta la città a causa dell'epidemia di morbillo diffusasi a Brooklyn e ordinato la vaccinazione obbligatoria nelle quattro aree più a rischio del quartiere, con multe fino a mille dollari per chi non si attiene. Oltre due terzi sono concentrati in tre Regioni: Lazio (245), Lombardia (233) ed Emilia Romagna (144). Infine, sono stati segnalati sette casi di rosolia in soggetti con età media di 29 anni. Eppure, dovrebbero, perché a 30 anni il rischio complicanze aumenta. Le uniche regioni non colpite dalla malattina sono la Valle d'Aosta e la Basilicata, seguono la Sardegna, Trento e Bolzano rispettivamente con uno e due casi di contagio.

Triplicano i casi di morbillo registrati nel mondo nei primi tre mesi del 2019. Tra il 1999 e il 2019, tra bambini e ragazzi, il nuomero di vaccinati è pari a 4,5milioni. Inoltre nel 2017 solo 4 nazioni avevano una copertura vaccinale superiore al 95% (che è il limite minimo da raggiungere per far entrare in azione la protezione offerta anche ai non vaccinati), mentre nel 2007 erano ben 14. Secondo i dati del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), dal 1 gennaio 2016 alla fine del mese di marzo 2019 sono stati più di 44.000 i casi di morbillo nel territorio UE. E se è vero che i più colpiti sono i giovani e gli adulti (quasi il 70 per cento dei malati ha tra i 15 e i 39 anni), i medici sono preoccupati per le fasce deboli: neonati, anziani, immunodepressi. In meno di cinque mesi si contano già 139 casi di morbillo nell'Ats di Milano, contro i 115 di tutto il 2018, anno considerato "tranquillo" dagli esperti che si aspettavano un ritorno del virus, ma non così in fretta.