La polemica tra Salvini e Camilleri

La polemica tra Salvini e Camilleri

"Fa parte della sua volgarità".

"Non credo in Dio, ma vedere Salvini impugnare il rosarioun senso di vomito", intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo, su Radio Capital, lo scrittore ha usato parole durissime contro Salvini: "È chiaro che tutto questo è strumentale", ha detto Camilleri, "fa parte della sua volgarità". Lo scrittore, dalla cui penna è nato Il Commissario Montalbano, ha più volte paragonato il leader della Lega a un gerarca fascista, oppure gli ha dato dell'ignorante, come nel caso della polemica sulle celebrazioni per il 25 aprile, Festa di Liberazione dal nazifascismo. La risposta non si è fatta attendere con il vicepremier che ha invitato il 'padre' di Montalbano a pensare a scrivere. Infatti, in una diretta su facebook, il Ministro degli Interni replica: "Andrea Camilleri ha detto che lo faccio vomitare". Prima il Rosario in tasca durante un comizio elettorale, poi il bacio al Crocifisso all'indomani del voto alle Europee che ha visto trionfare la Lega. E' l'unico grosso uomo politico che esista oggi al mondo.

Una battaglia quella tra il vicepremier e Andrea Camilleri che dura ormai da diverso tempo. "Lo seguo... Io continuo a fare e nel mio piccolo a credere!". Infine, parlando di percentuali e risultati politici incalza: "Una rinascita è preparata da paziente lavoro". Su Radio Capital, lo scrittore è tornato ad attaccare il ministro dell'Interno e la sua strategia comunicativa.

Camilleri considera il Ministro dell'Interno una persona volgare, neanche lontanamente paragonabile alla figura di Papa Francesco che non si sognerebbe mai di "offendere i Santi" servendosene per fini privati.