Istat, Pil in calo su base annua: non accadeva dal 2013

Istat, Pil in calo su base annua: non accadeva dal 2013

Variazioni negative caratterizzano, invece, i settori delle attività professionali, scientifiche e tecniche (-5,6%), del commercio all'ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,3%) e delle agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-0,1%). La variazione acquisita per il 2019 risulta nulla.

Il Pil tendenziale nel primo trimestre del 2019 è tornato negativo (-0,1%) come non accadeva dal quarto trimestre del 2013. Lo ha reso noto l'Istat, che ha diffuso le stime relative ai primi tre mesi dell'anno corrente, nei quali il prodotto interno lordo è salito dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

Il PCE price index, una misura dell'inflazione, è atteso in rallentamento allo 0,4% rispetto all'1,5% precedente, mentre l'indice PCE core dovrebbe registrare un +1,0% rispetto al +1,80% della lettura precedente. Le esportazioni sono cresciute dello 0,2%, mentre le importazioni sono diminuite dell'1,5%.La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,2 punti percentuali alla crescita del Pil: +0,1 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private Isp, +0,1 punti gli investimenti fissi lordi e un contributo nullo la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (Ap). Allo stesso tempo, però, è calato dello 0,1% su base annua. Il Prodotto interno lordo del primo trimestre in termini congiunturali risulta comunque positivo (+0,1%).

L'Istat ha inoltre registrato un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura nel primo trimestre, per un totale di +2,9%.

"L'economia non arranca, le nostre stime sono plausibili", si difende il premier, Giuseppe Conte, interpellato in merito alla crescita che il governo nel Def vede al +0,2% nel 2019.