Ista: tasso di disoccupazione stabile. Giovani sempre più a rischio

Ista: tasso di disoccupazione stabile. Giovani sempre più a rischio

Secondo le stime pubblicate dall'Istat, nel quarto mese del 2019 il tasso di disoccupazione si è mantenuto intorno al 10,2%, con un lieve calo dello 0,7% rispetto ad aprile 2018. Ad aprile 2019, il tasso di disoccupazione giovanile era del 14,2% nell'UE28 e del 15,8% nell'area dell'euro, rispetto al 15,4% e al 17,2% rispettivamente nell'aprile 2018. Le nuove rilevazioni hanno registrato un tasso di disoccupazione del 10,2 per cento, stabile rispetto a quello di marzo, e in calo dello 0,7 per cento rispetto a quello di aprile 2018. L'Ista ha certificato una sostanziale stabilità dell'occupazione frutto di un calo degli occupati tra i più giovani ossia nella fascia 15-34enni (-52 mila occupati) e di un auemento nelle altre classi di età.

Sempre sul fronte occupazione, a crescere lievemente è stato il numero di lavoratori dipendenti sia a tempo indeterminato che e a termine (+11 mila) mentre a scendere è stata la componente indipendente. Per quanto riguarda i dati, calcolati su base annua, arrivano segnali incoraggianti per le donne nella fascia 15-24anni (+39mila) e negli over 50 (+232mila). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. Le persone in cerca di occupazione sono in lieve aumento il che fa ben sperare per i prossimi mesi. Il tasso di inattività è invariato al 34,3% per il terzo mese consecutivo.

Nel trimestre febbraio-aprile, invece, l'occupazione è aumentata dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti. All'aumento degli occupati si associa, nel trimestre, un calo delle persone in cerca di occupazione (-1,7%, pari a -46 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -46 mila). Su base annua l'occupazione mostra una lieve crescita (+0,2%, pari a +56 mila unità).

Rispetto allo scorso anno, la disoccupazione giovanile è comunque in calo di 1,6 punti, ma in aumento rispetto al dato di marzo 2019. Il tasso di disoccupazione dei giovani è di 12 punti inferiore al massimo raggiunto nel 2014 e 12 punti superiore al minimo registrato nel 2007. Un dato, quello italiano, lontano dalla media Ue e lontanissimo invece dai numeri registrati per i Paesi in vetta a questa particolare classifica.