Il "Salvator Mundi" sarebbe sullo yacht del principe ereditario saudita

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Il quadro era scomparso dopo essere stato venduto nel 2017 ad un acquirente rimasto sconosciuto per l'astronomica cifra di 470 milioni di dollari ad un'asta da Christies a New York.

Dopo quella vendita record non se ne era saputo più nulla: o meglio, doveva essere esposto circa un mese dopo al Louvre di Abu Dhabi ma poi la presentazione era saltata. Che fine avrebbe dunque fatto la costosissima e controversa opera? Già da tempo negli ambienti legati al mondo artistico circolava la voce che il dipinto fosse stato acquistato dal principe saudita Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud proprio per MBS. La notizia riportata subito anche da Bloomberg e dalla rivista Time è quanto mai bizzarra considerato che il mare non è certamente il luogo più adatto per la conservazione di un capolavoro dipinto nel 1500 sebbene non sia inusuale per gli ultra–ricchi adornare i propri yacht con opere darte: secondo il Time, l'uomo d'affari britannico e proprietario della squadra dei Tottenham, Joe Lewis, ha un "Trittico" di Francis Bacon stimato 70 milioni di dollari a bordo del suo yacht "Aviva". Secondo una delle massime esperte di Leonardo, Carmen Bambach, del Metropolitan Museum, l'opera sarebbe infatti di Giovanni Antonio Boltraffio, un assistente di da Vinci. Secondo il sito ArtNet.com, che cita due fonti non identificate "coinvolte nella transazione", il "Salvator Mundi" attributo con molti dubbi a Leonardo, sarebbe approdato sul panfilo "Serene" di proprietà del principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman. E a breve uscirà un monumentale saggio della studiosa, che sostiene appunto questa teoria.