GP Canada, Emanuele Pirro spiega perché ha punito Vettel

GP Canada, Emanuele Pirro spiega perché ha punito Vettel

Inaki Rueda ci ha abituati, nel tempo, a teorie strategiche che spesso si sono rivelate non esatte e questo a volte ha prodotto dei pessimi risultati in pista; appare alquanto evidente che egli stesso non abbia imparato molto da quanto fatto da Mercedes nel 2018 quando, sacrificando Bottas senza remore, i Tedeschi hanno utilizzato la loro seconda guida come un astuto e fedele scudiero, sia in caso di difesa, sia in caso di attacco; ciò che ci sentiamo di consigliare allo stratega della Ferrari non è munirsi di ancor più complessi software di calcolo, ma leggere 'L'Arte della Guerra' almeno 10 volte così da metabolizzare un concetto basilare, bisogna conoscere il nemico che si vuole sconfiggere e utilizzare le sue stesse armi contro le sue debolezze.

"Anche se non avesse funzionato, Lewis avrebbe avuto gomme calde al ritorno in pista di Sebastian su gomme fresche e forse avremmo avuto una chance di sorpasso". Anche se Vettel ha oltrepassato per primo la bandiera a scacchi, Hamilton è stato dichiarato vincitore. La Ferrari infatti nel suo ricorso si opporrà alla procedura che ha portato i commissari a prendere una decisione senza aspettare che la gara si concludesse: difficilmente il podio finale varierà. Nigel Mansell ha detto che i commissari hanno creato un "risultato falso", Mark Webber l'ha definito "penalità mentale", mentre Mario Andretti ha detto che la decisione è "non accettabile". "Sono sicuro che capirete che non è stato semplice, ma l'integrità dello sport deve prevalere". "Se c'è una proposta per adeguare le regole a favore di una lotta più dura, sarò il primo a sostenere tale idea, perché maggiore è il pericolo, maggiore è l'intrattenimento". Lewis Hamilton ha detto che la polemica post-gara gli ha lasciato "un sentimento vuoto". Secondo Perucca, l'unico appunto che si potrebbe muovere alla FIA consiste nel fatto che "ogni gara viene valutata da una commissione speciale diversa composta anche da ex piloti, che potrebbe nuocere all'uniformità di giudizio". "Lasciamo il Canada con la consapevolezza che, come per tutto il weekend, abbiamo dimostrato di essere competitivi e questo ha dato una dose di fiducia a tutta la squadra".