Esteri Trump accusa l'Iran per l'attacco alle petroliere nel Golfo dell'Oman

Esteri Trump accusa l'Iran per l'attacco alle petroliere nel Golfo dell'Oman

L'Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento negli attacchi di giovedì, dicendo che sono stati effettuati da qualcuno che cerca di far deragliare le relazioni dell'Iran con la comunità internazionale. Trump, in un'intervista alla CNBC, ha affermato che se il presidente cinese non si presenterà al G20, gli Stati Uniti introdurranno immediatamente nuovi dazio sulle importazioni cinesi. A chi gli chiedeva come gli Stati Uniti reagiranno, poi ha risposto: "Vedremo cosa succederà". Entrambe le navi sono state evacuate, senza che nessun membro degli equipaggi fosse ferito. "L'Iran respinge categoricamente le accuse infondate degli Stati Uniti riguardo agli incidenti delle petroliere del 13 giugno e li condanna nei termini più forti possibili".

"Né le prove fabbricate né le campagne di disinformazione o le accuse senza vergogna ad altri possono cambiare la verità".

L'armatore giapponese proprietario della petroliera Kokuka Courageous, attaccata nel Golfo dell'Oman, riferisce di aver notato 'oggetti volanti' prima dell'esplosione, escludendo in questo modo che a causare i danni siano state mine, come suggerito dagli Stati Uniti.

Mike Pompeo, il Segretario di Stato americano, ha accusato gli iraniani di essersi avvicinati alla petroliera per voler recuperare le prove del loro attacco.

"Nessuno vuole vedere la guerra nel Golfo e non è nell'interesse di alcuno": per questo, la Cina invita al "dialogo" e a risolvere le differenze attraverso il dialogo.

Gli attacchi erano avvenuti al largo di Fujairah, nello stesso mare che ha visto l'ingresso precauzionale in chiave anti-iraniana della portaerei Abraham Lincoln, base per 40 cacciabombardieri, a cui si aggiungono altri B-52 inviati di recente dall'amministrazione Trump. Le immagini mostrano che l'Iran "lo ha fatto", ha aggiunto. Il secondo segnale di emergenza è arrivato alle 7 dalla Front Altair, petroliera norvegese proveniente dagli Emirati Arabi Uniti e diretta a Taiwan: anche il suo equipaggio parlava di un attacco, di diverse esplosioni e di un successivo incendio. Lo ha dichiarato il direttore generale della compagnia proprietaria del cargo, la Frontline, smentendo così alcune notizie circolate in questi minuti sui media iraniani.

Due petroliere sono state attaccate nel golfo dell'Oman, e sono state soccorse da unità della Quinta Flotta Usa e della marina iraniana. È un'area strategicamente molto importante, perché un terzo del commercio mondiale di petrolio - quello che riguarda il greggio estratto nei paesi del Golfo Persico - passa dallo Stretto di Hormuz (nel 2016 passarono dallo Stretto 18,5 milioni di barili di greggio).