Commissione UE avvia procedura d'infrazione contro l'Italia: "debito eccessivo"

Commissione UE avvia procedura d'infrazione contro l'Italia:

EFFETTO BOOMERANG - Attorno al tavolo ci sono diverse scuole di pensiero e secondo i rumors dell'ultima ora tra i commissari c'è chi vuole scongiurare il rischio di finire sul banco degli imputati con l'accusa di aver "tramato" per mettere i bastoni tra le ruote al Governo, con Salvini pronto ad attaccare, traendo forza dal braccio di ferro con l'UE che ad oggi ha premiato il Leader del Carroccio.

L'iter è semplice ma piuttosto lungo: ad "aprire le danze", pronte a far ballare sui carboni ardenti il Governo, la raccomandazione che la Commissione Ue si appresta ad approvare, chiedendo in concreto ai governi europei di dire la loro su una possibile procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia.

Secondo la Commissione con sede a Bruxelles i paletti imposti dall'Unione "non sono stati rispettati nel 2018, nel 2019 e non lo saranno nel 2020", pertanto "è giustificata una procedura per debito eccessivo", si legge nel comunicato diffuso poco fa. Quando guardiamo all'economia italiana vediamo i danni che stanno facendo le recenti scelte politiche. "L'Italia paga per interessi" sul debito "tanto quanto spende per tutta l'istruzione, pari a 38.400 euro per abitante, e la crescita si è quasi interrotta", ha detto il vicepresidente della Commissione Ue per gli Affari finanziari Dombrovskis.

Anche il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, ha avvertito che Bruxelles potrebbe avviare una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo nei confronti dell'Italia.

Con ogni probabilità, salvo un'inversione di tendenza, si va verso l'apertura di una procedura d'infrazione per violazione della regola sul debito, ancora eccessivo.

"Se i numeri verranno confermati, non potremo sottrarci alla procedura d'infrazione".

Secondo alcuni rumors di stampa, l'Unione Europea avrebbe di fatto smontato pezzo per pezzo la lettera che l'Italia venerdì scorso ha inviato a Bruxelles firmata dal Ministro Tria Nel mirino, in particolare, le due misure totem del Governo guidato dal Premier Conte, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che secondo il giudizio della Commissione, avrebbero fallito l'obiettivo mettendo a rischio la tenuta dei mercati italiani ed europei. Che in sostanza significa che viene a mancare il rispetto della riduzione del debito di 135 miliardi per il 2018, 162 miliardi per l'anno in corso e 171 per il 2020.

"Il governo del cambiamento deve impegnarsi per cambiare le regole europee, il problema è che attualmente vengono applicate le regole esistenti e vigenti".

Una partita delicatissima che, come sempre, si gioca sul terreno minato dei numeri che purtroppo non sono a nostro favore.