Chernobyl è la nuova meta preferita dagli influencer

Chernobyl è la nuova meta preferita dagli influencer

Interessante è la costruzione delle scene, i cui particolari, accuratamente rappresentati, donano allo spettatore un susseguirsi di emozioni e alimentano sempre di più la suspense per ciò che succederà nelle puntate a seguire.

La contro-fiction made in Russia è stata così affidata al regista Aleksei Muradov, che per il suo progetto alternativo ha anche potuto far affidamento sui fondi erogati dal ministero della Cultura nazionale.

In un primo momento i tecnici e gli ingegneri di turno sembrano senza parole e se alcuni si limitano a ripetere che le procedure sono state seguite correttamente, altri, come il vice ingegnere capo della centrale, Dyatlov (Paul Ritter), sono convinti che il nocciolo sia ancora integro e che vada solo tenuta sotto controllo la temperatura in attesa di capire l'entità dei danni. Tuttavia, è possibile visitarla, ovviamente con tutte le precauzioni del caso. A 33 anni da quella tragedia, Chernobyl, la nuova produzione originale Sky e HBO, ripercorre le vicende legate alla tristemente famosa centrale nucleare nell'ex Unione Sovietica, esplosa nel 1986 a 120 chilometri da Kiev.

Gli innumerevoli protagonisti dei social media che si sono catapultati nelle città fantasma di Chernobyl e Pripyat si sono spinti sin dentro la zona rossa per farsi immortalare nel luogo più pericoloso.

Diversi turisti e influencer si sono recati a Chernobyl per scattarsi foto accompagnate da hashtag e filtri: il motivo? Gli influencer hanno infatti invaso, quasi in massa, i veri luoghi del disastro radioattivo per scattare selfie e foto a tema da postare sui propri account. Il problema è che gran parte di questi turisti stanno usando quel che resta di Chernobyl come set fotografico.

Valery Legasov (Jared Harris), lo scienziato sovietico scelto dal Cremlino per indagare sull'incidente, è tra i primissimi a cogliere la portata della tragedia imminente; Boris Shcherbina (Stellan Skarsgård) è a capo della commissione governativa su Chernobyl, istituita dal Cremlino nelle prime ore successive al disastro. Improvvisamente quelle foto non apparivano più così divertenti e scherzose. Speriamo basti affidarci alla sensibilità umana.