Caso Rixi, la solitudine di Toninelli: il suo ministero falcidiato dalle inchieste

Caso Rixi, la solitudine di Toninelli: il suo ministero falcidiato dalle inchieste

"L'ho ribadito all'assemblea parlamentare che, ha applaudito concorde all'unanimità, che si prosegue sulla linea del buon governo, se poi nei 5 Stelle prevalesse la linea della barricata e del 'no a ogni costo, va bene, allora valuteremo. Che dire? Sono senza parole. Vengo trattato come un criminale e questo senza aver commesso alcun reato". E anche Rixi, in un colloquio con Il Messaggero, afferma: "Sono innocente, sono innocente". In tutto sono stati inflitti 51 anni di reclusione, otto misure di interdizione perpetua dai pubblici uffici. In 11 casi l'interdizione dai pubblici uffici è uguale alla durata della pena.

Dunque, Rixi ha telefonato a Salvini, al quale ha suggerito di agevolare il passo indietro: "Consegna le dimissioni a Giuseppe Conte".

"Lascio quasi volentieri. Continuare a lavorare accanto a Toninelli era praticamente impossibile". Ha tolto le deleghe a Siri in due ore senza neppure una telefonata e senza che Armando avesse ricevuto neppure un avviso di garanzia. E queste cose hanno pesantemente incrinato il rapporto di fiducia: non si puo' provare a risalire la china infangando gli alleati, sacrificando rapporti umani e progetti costruiti insieme.

Come si legge su Ilsole24 ore, il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini alla domanda "i ministri Toninelli, Costa e Trenta devono lasciare?" ha risposto: "Non chiedo niente a nessuno: è chiaro che su alcuni settori ci sono problemi perché per difendere l'ambiente non puoi bloccare un intero Paese". Umanamente - premette Dell'Orco- mi dispiace e spero che risolva positivamente durante il resto del processo.

Il ministro degli interni ha anche spiegato che "non si augura" un possibile "disfacimento" della coalizione gialloverde. Un ritratto di Toninelli pesantissimo, imbarazzante, che dà la cifra del personaggio con cui abbiamo a che fare.