Amianto e demolizione Morandi, Osservatorio nazionale presenta nuova diffida per uso esplosivo

Amianto e demolizione Morandi, Osservatorio nazionale presenta nuova diffida per uso esplosivo

Sono altresì in corso, fa sapere la Dia di Genova, perquisizioni con esecuzione di sequestri preventivi. Lo annuncia il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione di Ponte Morandi, Marco Bucci, parlando della data per l'esplosione delle pile 10 e 11 del viadotto sul Polcevera a margine di un convegno organizzato dalle ditte che si occupano della costruzione. L'accusa è di intestazione fittizia di beni aggravata dall'aver commesso il fatto per agevolare il clan D'Amico, del rione Villa di Napoli.

"Abbiamo piena fiducia nella magistratura e in tutte le istituzioni e ci auguriamo che, in questo caso, si agisca con la massima attenzione al principio di precauzione evitando alcune imprudenze del passato di cui, a tutt'oggi, stiamo pagando le conseguenze". Il sindaco ha ricevuto in dono un braccialetto arcobaleno e una ghirlanda: "Non la metto ma la tengo", ha detto.

La Dia di Genova sta eseguendo, in Liguria e in Campania, due ordinanze di custodia cautelare nei confronti dell'amministratore di fatto della Tecnodem srl di Napoli e di una donna considerata prestanome nell'ambito della medesima compagine societaria. Dalle indagini è emerso che l'amministratore era contiguo a clan camorristici. L'indagine è stata diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. Dopo che la società era stata estromessa dal subappalto inerente i lavori di demolizione del ponte Morandi si era già attivato per formare quanto prima una nuova società composta da congiunti o persone fidate per continuare a proporsi nello stesso settore.