A mano disarmata: al cinema la vera storia di Federica Angeli

A mano disarmata: al cinema la vera storia di Federica Angeli

Federica Angeli comincia dal mare, da quello stabilimento balneare che frequentava da bambina di cui hanno preso possesso gli Spada cacciando il legittimo proprietario, amico di famiglia, e giunta sul posto con due operatori con una telecamera a mano e un'altra nascosta, viene sequestrata in una specie di casotto e minacciata di morte, lei e i suoi tre figli. Da cronista dell'edizione romana del quotidiano, Federica Angeli prende in mano la sua vita e decide di usarla, senza risparmio, in una causa civile: la lotta ai clan mafiosi che infestano Ostia. In quanto al coniuge, che la vera Federica ha definito la sua forza perché l'ha sempre sostenuta e appoggiata e non l'ha fatta sentire mai sola, risulta del tutto privo di spessore: dalla reazione inesistente alla notizia che la moglie denuncerà la mafia all'accettazione rassegnata della scorta solo a Federica.

Va quest'anno al film A mano disarmata di Claudio Bonivento il Nastro della legalità nato un anno fa per iniziativa dei Giornalisti Cinematografici insieme a Trame- Festival dei libri sulle mafie diretto da Gaetano Savatteri per sottolineare il valore di denuncia di quel cinema di impegno civile che ha ritrovato una nuova stagione di vivacità.

Protagonista assoluta è Claudia Gerini, nei panni della cronista di nera che dal 2013 vive sotto scorta a seguito delle minacce subite per le sue inchieste su Ostia - dove ancora vive, malgrado tutto, con le sue figlie - e lo strapotere del clan degli Spada.

Nel libro la Angeli racconta le difficoltà di vivere un'esistenza così complicata e la battaglia combattuta per il suo territorio. "Tra noi è scattato un colpo di fulmine, Federica è stata con me sul set, per quelle quattro settimane siamo state sempre assieme". Metodi mafiosi, che si diramano sulla capitale partendo dal litorale di Ostia, portati alla luce dalle indagini del procuratore Giuseppe Pignatone con agenti dei reparti speciali e ancora prima dalle inchieste di alcuni giornalisti. L'attrice si cala perfettamente nel ruolo mettendo nel personaggio tutta la forza e la decisione che ci si aspetta da una donna come l'Angeli.

Queste le parole di Claudia Gerini in un video distribuito dalla produzione: "Conoscevo la sua storia a grandi linee. Salvini dovrebbe vedere questo film". L'ho intuita, assorbita, ho cercato di capirla, e mi sono preparata semplicemente amandola.

L'auspicio di Federica Angeli è che lo spettatore pensi: "Se ci è riuscita una persona normale, come Federica, che fa un lavoro bello, ma come tanti altri lavori, allora possiamo riuscirci tutti". È entrata nel personaggio e devo dire che in molti aspetti siamo simili. Nel cast anche Mirko Frezza, Milena Mancini, Daniele Monterosi, Francesco Venditti, Andrea Giannini e Stefano De Sando.