Zuckerberg dice no allo smembramento di Facebook

Zuckerberg dice no allo smembramento di Facebook

Ma sono arrabbiato sul fatto che la sua attenzione sulla crescita lo abbia portato a sacrificare la sicurezza e la civiltà dei click. "Sono deluso da me stesso, per non aver capito che Facebook poteva cambiare la nostra cultura, influenzare le elezioni e rafforzare i leader nazionalisti". Hughes chiede di togliere a Zuckerberg Instagram e Whatsapp, di scorporare Facebook e vietargli altre acquisizioni. Per il momento non sono ancora noti i motivi ufficiali di questa visita, anche se sappiamo che l'azienda ha appena iniziato una collaborazione con la francese Essilor, colosso delle lenti. Dopo aver ricordato gli inizi, quando i due amici, nel dormitorio universitario, portarono avanti la loro idea di creare un social che mettesse le persone in contatto su una tribuna comune, Hughes descrive come si è trasformato Facebook: "Mark controlla il 60 per cento delle quote, decide tutto, quali algoritmi, quali dati privati possono essere usati". Non è dato sapere se il viaggio in Italia di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan sia in qualche modo legato alle indiscrezioni circa l'acquisto dell'attico a Milano, o se magari si è trattato di un semplice viaggio di lavoro. Il settore degli smartglasses non può sicuramente vantare dei successi alle spalle, ed è probabilmente questo il motivo che ha spinto Zuckerberg ha cercare il massimo sul mercato.

L'amministratore delegato di Facebook ha dichiarato di sentirsi "incoraggiato" e "ottimista riguardo alla legislazione" che le autorità francesi stanno prendendo in considerazione sui social network.

Secondo Chris Hughes, Mark, ha un potere di controllo troppo grande e lo definisce "un brav'uomo ma umano", proprio questo rende la questione così problematica. "E' tempo di rompere con Facebook", scrive il co-fondatore perché l'America ha gli "strumenti" in un Paese "costruito sull'idea che il potere non debba concentrarsi nelle mani di una sola persona".