Un paziente su 10 si infetta in ospedale

Un paziente su 10 si infetta in ospedale

Tra gli indicatori monitorati dal Piano Regionale della Prevenzione 2014-2019 per capire come e quanto gli operatori sanitari si curino di questo aspetto c'è il consumo annuale di soluzione alcolica disinfettante in gel. Numerose le strategia adottate per migliorare l'igiene delle mani e ridurre i tassi di infezioni correlate all'assistenza sanitaria: dalla formazione del personale ai programmi di motivazione, dall'adozione del prodotto a base alcolica per la frizione delle mani come standard fondamentale sino all'uso di indicatori di "performance".

Le infezioni correlate all'assistenza rappresentano un costo elevato sia in termini di morbosità e mortalità per il paziente, sia in termini economici per le organizzazioni sanitarie in quanto richiedono degenze più lunghe e cure più costose.

Domenica 5 maggio gli operatori sanitari di tutto il mondo celebreranno ogni anno la Giornata dell'Igiene delle Mani.

Dal 2015 al 2017 ASL 1 è passato da una percentuale del 5,35 al 13,5, ASL 2 dal 9 al 9,7, ASL 3 dall'11,67 al 17,8, ASL 4 ha raddoppiato i consumi passando dal 7,5 al 15,7 mentre ASL 5 si è mantenuta stabile, buoni risultati anche per gli Ospedali che hanno visto crescere i consumi di gel alcolico. Avere a disposizione un monitoraggio capillare delle infezioni correlate all'assistenza permette di intervenire con misure efficaci e appropriate per garantire migliori standard di qualità ai nostri pazienti.

Sia in ambito ospedaliero e sanitario che nella vita quotidiana di ogni cittadino. Un impegno, quello del corretto lavaggio delle mani, non solo per gli operatori sanitari ma anche per i cittadini: le infezioni associate all'assistenza sanitaria sono infatti comuni e costituiscono un fattore di rischio per lo sviluppo delle sepsi o di complicanze infettive a carico degli organi, a volte con esiti gravi e, anche, mortali; un rischio che può essere evitato con una maggiore e più efficace igiene delle mani da parte di tutti.

"Occorre fare invece molta attenzione - ha spiegato Francesca Federa, infermiera specializzata nella lotta alle infezioni - perché il telefonino lo appoggiamo ovunque, lo maneggiamo a mani sporche e nessuno riflette sul fatto che poi lo portiamo all'orecchio, a contatto con la pelle e vicino alla bocca".

A causare la resistenza dei batteri agli antibiotici e la necessità, registrata nel tempo, di aumentare le dosi e di mettere a punto nuovi farmaci, sempre più "potenti" è stata la cattiva abitudine - peraltro ancora diffusa - di assumere antibiotici anche laddove non ve ne sia bisogno e senza prescrizione medica. Questo gruppo si occupa di molteplici problematiche legate all'evoluzione delle tecnologie, delle modalità assistenziali, della clinica, nell'ottica di individuare ed interrompere la diffusione di microrganismi e in questo, l'igiene delle mani resta la pietra miliare del nostro lavoro e della sicurezza di ricoverati, utenti e visitatori. Lavare le mani serve ad allontanare dalla cute i germi patogeni; si tratta di un gesto semplice ma molto importante per ridurre i rischi di trasmissione di virus e batteri.