Un cardinale ha riattaccato la corrente a un palazzo occupato

Un cardinale ha riattaccato la corrente a un palazzo occupato

La manomissione della cabina - considerata pericolosissima dai tecnici - avrebbe potuto portare conseguenze anche mortali qualora fosse stata effettuata una manovra errata. D'altra parte, ha detto con un filo di ironia "a Roma nel fine settimana non funziona nulla, a parte i bar e i ristoranti": il riferimento era ai tentativi fatti di mobilitare qualche ufficio comunale davanti a questa emergenza. Il contratto di salvaguardia, come spiegano fonti di Hera Comm, la società emiliana attiva sul mercato libero anche a Roma e titolare del contratto intestato all'immobiliare proprietaria del palazzo, è un servizio che permette ai clienti che si trovano senza un fornitore di energia elettrica a mercato libero di continuare a ricevere la fornitura, purché regolari nel pagamento delle bollette. Terzo: il vantaggio della religione sulla politica sta nel fatto che, mentre i vertici dello Stato possono tutt'al più proibire in nome della legge che venga commesso del male, i vertici della Chiesa hanno un margine per provvedere a che si faccia del bene in nome della coscienza.

Ma il vero business non è quello del pizzo preteso da chi gestisce questo stabile, bensì "Spin Time Labs", che indica, originariamente, la costola "ludica" di questo fortino presidiato all'ingresso dalle vedette anti-polizia.

"Qui vivono 420 persone (tra cui 98 minorenni) e ci sono 25 realtà culturali. Eravamo felici. E quando alle 3 sono arrivati gli operai con le forze dell'ordine per staccare di nuovo la corrente siamo rimasti uniti, a difendere il nostro tombino", racconta Sabrina Aristarco, 50 anni, che mercoledì sera, nel pieno della crisi elettrica, ha rischiato di morire. "Anche questa è una fantasia giornalistica". "Padre Konrad ha fatto un gesto grandioso". Facciamo concerti di musica classica, spettacoli: "per questo molti artisti ci hanno sostenuto". "La cosa assurda - ha sottolineato l'Elemosiniere apostolico - è che siamo nel cuore di Roma". E più umano". Dice Adriano Dossi, portavoce di Spin Time: "Abbiamo più volte detto che siamo disponibili a intestarci le utenze, lo ribadiamo. Invece Krajewski sceglie di coprire una illegalità compiendo un altro atto illegale: se un italiano avesse spezzato i sigilli per del contatore della luce si sarebbe posto nella condizione di imputabilità.

Il cardinale che, per quel che fa quotidianamente, ha tutta la nostra ammirazione (e lo diciamo senza ironia), ha superato un confine che non poteva né doveva oltrepassare. Ma il cardinale si prende le sue responsabilità, sia per l'azione compiuta che per quei 300 mila euro: li pagherà l'Elemosineria.

Sotto accusa c'è Konrad Krajewski: è stato lui. Curioso che un po' di tempo fa sull'Avvenire è stato pubblicato un articolo i vescovi lamentavano la beffa della bolletta, visto che gli oneri del sistema non saldati finiscono nelle bollette dei consumatori in regola dopo che una serie di sentenze che hanno cambiato il quadro normativo. Papa Francesco gli ha affidato il compito di occuparsi dei poveri della città e "don Corrado", come lo chiamano tutti, lo fa con ammirevole dedizione e zelo cristiano. Catenacci: "Tutti applaudono la bravata del cardinale e gli occupanti illegali chiedono ancora di più. Anzi, se vuole pagherò anche le sue". La prima risposta, sferzante, arriva dal leader leghista Matteo Salvini: "Conto che l'Elemosiniere del Papa paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate e aiuti anche tutte le famiglie italiane in difficoltà".